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	<title>Sito ufficiale di Roberto Cotti &#124; Portavoce del MoVimento 5 Stelle - Senatore della Repubblica Italiana &#187; Spese militari</title>
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		<title>Devo una risposta ai tantissimi amici e sostenitori del M5s&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 16:06:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Devo una risposta ai tantissimi amici e sostenitori del M5s che hanno chiesto come mai non ero tra i candidati delle &#8220;parlamentarie&#8221; del Movimento. In queste settimane mi hanno cercato in tanti e mi scuso anche coi giornalisti corretti ed in buona fede, ma per me era indispensabile attendere, non disponendo prima di elementi utili ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Devo una risposta ai tantissimi amici e sostenitori del M5s che hanno chiesto come mai non ero tra i candidati delle &#8220;parlamentarie&#8221; del Movimento.</p>
<p>In queste settimane mi hanno cercato in tanti e mi scuso anche coi giornalisti corretti ed in buona fede, ma per me era indispensabile attendere, non disponendo prima di elementi utili a valutare l’accaduto.</p>
<p>Non potevo approfittare di occasioni di incontro pubblico del Movimento (raduno di Pescara, appuntamenti elettorali), per es<span class="text_exposed_show">ternare mie considerazioni, che avrebbero potuto intralciare le previste comunicazione del Movimento, tanto più che sarei stato oggetto di tentativi di creare forzatamente conflitti tra me ed il Movimento, a vantaggio di forze politiche avversarie.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">La mia esclusione, comunque, non è avvenuta per ipotetiche mie incompatibilità alla candidatura (non c&#8217;erano 5 anni fa e, nel frattempo, il mio curriculum non è mutato; la mia fedina penale è sempre immacolata. Non è avvenuta neanche per motivi politici, quali mie posizioni sulle politiche della Difesa. Nè è avvenuta per problemi relativi a mie rendicontazioni e restituzioni dell’eccedenza di stipendi e diaria, assolutamente regolari.<br />
La mia esclusione, i cui dettagli mi saranno comunicati solo dopo le elezioni, non può che derivare da segnalazioni legate a divergenze sulla gestione del Movimento in Sardegna, su cui non mi sembra il caso di soffermarmi ora. Del resto le regole del Movimento consentivano ampia discrezionalità dello staff nel scegliere chi far partecipare a questa tornata elettorale.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Pur non avendo ritenuto opportuna l’esclusione mia e di tanti altri potenziali candidati, credo che i destini del nostro Paese siano ben più importanti di una carriera parlamentare personale, e la necessità di una svolta a 5 Stelle rimane un obiettivo troppo importante per distrarci con questioni di organizzazione interna.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Come sanno i miei colleghi e lo stesso Luigi Di Maio, continua e continuerà il mio appoggio e la mia partecipazione al Movimento 5 Stelle, anche senza cariche e stipendi, come del resto avevo pubblicamente annunciato quando ho messo a disposizione del M5s la mia ricandidatura per le &#8220;parlamentarie&#8221;.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show"><br />
Il 4 Marzo buon voto 5 Stelle a tutti!<br />
Roberto Cotti, portavoce M5S (senatore uscente)</span></p>
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		<title>La televisione tedesca ci spiega perchè le bombe Rwm si fanno in Sardegna&#8230;oplà!</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jan 2018 17:30:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le bombe RWM made in Sardegna in un reportage di denuncia della televisione pubblica tedesca. Dove si spiega perché certe produzioni si fanno fuori dalla Germania. Ad esempio a Domusnovas &#8211; Dopo l’inchiesta del New York Times le bombe #Rwm made in Sardegna, che fanno stragi in #Yemen, ritornano d’attualità in un reportage dal titolo &#8220;Bomben ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le bombe RWM made in Sardegna in un reportage di denuncia della televisione pubblica tedesca. Dove si spiega perché certe produzioni si fanno fuori dalla Germania. </strong><strong>Ad esempio a Domusnovas</strong></p>
<p>&#8211; Dopo l’inchiesta del New York Times le bombe #Rwm made in Sardegna, che fanno stragi in #Yemen, ritornano d’attualità in un reportage dal titolo &#8220;Bomben für die Welt&#8221; (“Bombe per il mondo”) che andrà in onda lunedì 15 gennaio (ore 22.45) sul primo canale della televisione pubblica tedesca (ARD).</p>
<p>Gli autori del reportage (Philipp Grüll e Karl Hoffmann, quest’ultimo aveva già firmato nel marzo del 2016 un’inchiesta sulla fabbrica bombe di Domusnovas, in Sardegna: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://goo.gl/SKJ179">https://goo.gl/SKJ179</a></span>) spiegano come le norme sulle esportazioni di armi tedesche siano tra le più severe al mondo, però solo sulla carta. Questo perché allo stesso tempo bombe di un’azienda italiana (facente capo ad un gruppo tedesco: Rheinmetall) cadono nello Yemen, dove si verifica il peggior disastro umanitario del nostro tempo. E anche perché le aziende tedesche, così facendo, hanno sviluppato una padronanza nell&#8217;escludere gli standard di approvazione tedeschi, molto restrittivi, restando però coinvolte in società di paesi in cui le stesse leggi non si applicano, come ad esempio l’Italia. Così l&#8217;industria tedesca delle armi si è attrezzata per rimanere sempre in attività, il lavoro sporco viene fatto altrove.</p>
<p>La soluzione? Munizioni e sistemi d’armi  devono essere fabbricati all&#8217;estero e quindi fuori dai controlli delle esportazioni tedesche, in paesi che si fanno meno scrupoli. E’ il caso della Rwm Italia, fabbrica di bombe a Domusnovas (Sardegna), un caso che si ripete in altre parti del mondo dove i produttori di armi Rheinmetall hanno creato stabilimenti (ad esempio veicoli su ruote e cingolati militari tramite uno stabilimento secondario in Turchia): una prova senza precedenti delle conseguenze con cui le compagnie tedesche di armamenti sfuggono ai controlli del governo federale. La documentazione del reportage mostrerà inoltre le connessioni tra bombe, ritorni e flussi di rifugiati, ponendosi una domanda finale: “Che dire del ruolo della Germania come autorità morale nel mondo?” (<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://goo.gl/z1DSx6">https://goo.gl/z1DSx6</a></span>).</p>
<p>E che dire – aggiungiamo noi – dell’immoralità tutta italiana, nel momento in cui, prestandosi a tali operazioni, arriva in ultimo ad autorizzare l’esportazione degli ordigni, sapendo che saranno utilizzati per compiere stragi in paesi in conflitto? Non per caso lo scorso settembre mi sono recato a Londra, alla Defence and Security Equipment International (DSEI), una delle fiere più importanti al mondo del settore militare. Proprio per denunciare questo scandalo e vergogna. Tedesco e italiano insieme. Tutto torna.</p>
<p>Qui i riferimenti alla notizia:</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.ard.de/home/ard/Waffendeals_fuer_Anfaenger/4567890/index.html">http://www.ard.de/home/ard/Waffendeals_fuer_Anfaenger/4567890/index.html</a></span><br />
<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.ard.de/home/ard/Waffendeals_fuer_Anfaenger/4567890/index.html">http://www.daserste.de/information/reportage-dokumentation/dokus/sendung/bomben-fuer-die-welt-100.html</a></span></p>
<p>p.s.</p>
<p>Un lancio di agenzia che è sicuramente sfuggito all&#8217;AD Rwm Italia: &#8220;Sul fronte delle politica estera, Cdu e Spd intendono introdurre ulteriori limiti sull‘esportazione di armi e bloccare immediatamente la vendita di armi ai paesi coinvolti nel conflitto yemenita (un passaggio che sembra mirare all‘Arabia Saudita, tra i principali acquirenti di armi tedesche)&#8221;. <span style="color: #0000ff;"><a class="" dir="ltr" style="color: #0000ff;" href="https://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN1F118C-OITTP" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN1F118C-OITTP</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 100%; height: 349px; " class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-2606-1" width="620" height="349" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/960-1.mp4?_=1" /></video></div>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/2-620x330-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2608" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/2-620x330-1.jpg" alt="2-620x330 (1)" width="620" height="330" /></a></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/11.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2609" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/11-1024x576.jpg" alt="1" width="620" height="348" /></a></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/sardo.png"><img class="alignnone size-large wp-image-2610" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/sardo-1024x493.png" alt="sardo" width="620" height="298" /></a></p>
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		<title>Elezioni, +Europa o +Bombe?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jan 2018 17:22:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Elezioni, chiosano di +Europa, ma in 3 anni al Governo hanno garantito +Bombe italiane in Yemen Tutti europeisti a parole. Poi, alla prova dei fatti, dell’Europa ce ne si può anche fregare. Questo pomeriggio, nel difendere il progetto e la presenza nelle prossime elezioni della lista +Europa, Benedetto Della Vedova ha denunciato l’imbroglio di una legge ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Elezioni, chiosano di +Europa, ma in 3 anni al Governo hanno </strong><strong>garantito +Bombe italiane in Yemen</strong></p>
<p>Tutti europeisti a parole. Poi, alla prova dei fatti, dell’Europa ce ne si può anche fregare. Questo pomeriggio, nel difendere il progetto e la presenza nelle prossime elezioni della lista +Europa, Benedetto Della Vedova ha denunciato l’imbroglio di una legge elettorale che non garantirebbe parità di accesso per coloro che hanno l’obbligo di raccogliere le firme. Fa piacere registrare le contraddizioni di un sottosegretario agli Affari esteri, quando da un lato chiosa di +Europa e dall’altro, in 3 anni di Governo, dei pronunciamenti del Parlamento europeo se n’è bellamente fregato. Ricordiamo bene come più volte, nelle Aule parlamentari, rappresentando il Governo, il sottosegretario ha risposto alle interrogazioni del M5s, giustificando  l’autorizzazione all’export in Arabia Saudita delle bombe made in Italy (autorizzazione concessa dal suo dicastero), le stesse bombe che, come recentemente  documentato dal New York Times, hanno prodotto 13mila vittime tra i civili yemeniti, contribuendo alla più grave crisi umanitaria del pianeta, ancora in atto.  Ma soprattutto ricordiamo l’esponente di lotta e di governo, prossimo a candidarsi col simbolo del Centro Democratico messo a disposizione da Tabacci per ovviare alla raccolta firme,  che l’Europa, il Parlamento europeo, sul conflitto armato in Yemen si è già pronunciato 4 volte (con apposite risoluzioni approvate a larghissima maggioranza) per l’embargo di armamenti verso l’Arabia Saudita, criticando inoltre gli Stati europei, tra questi l’Italia, per avere violato i trattati internazionali che disciplinano la materia, causa trasferimento di armamenti verso nazioni che si trovano in stato di conflitto armato (il regime saudita). Lista +Europa o Lista +Bombe?”</p>
<p>Qui il testo delle risoluzioni europee</p>
<p>30 novembre 2017: <a href="https://goo.gl/gxy1FJ">https://goo.gl/gxy1FJ</a>; 15 giugno 2017: <a href="https://goo.gl/Ahhg8S">https://goo.gl/Ahhg8S</a>; 25 febbraio 2016: <a href="https://goo.gl/4BDQik">https://goo.gl/4BDQik</a>;  9 luglio 2015: <a href="https://goo.gl/e27kan">https://goo.gl/e27kan</a></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/20479477_1235265623284590_1165766325631710929_n.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2520" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2018/01/20479477_1235265623284590_1165766325631710929_n.jpg" alt="20479477_1235265623284590_1165766325631710929_n" width="810" height="360" /></a></p>
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		<title>The New York Times, inchiesta sulla Sardegna: &#8220;Fabbrica le bombe che fanno stragi in Yemen&#8221;. La mia denuncia</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 14:29:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[- Le bombe Rwm fabbricate in Sardegna (usate dall&#8217;Arabia Saudita nella guerra in Yemen) nella documentata denuncia video pubblicata oggi dal New York Times. Sono orgoglioso di avere collaborato all&#8217;inchiesta giornalistica, evidenziando l&#8217;importante ruolo del M5s tutto nella denuncia di questo crimine Dopo mesi di stretta collaborazione con il NYT (a cui ho fornito video, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>- Le bombe Rwm fabbricate in Sardegna (usate dall&#8217;Arabia Saudita nella guerra in Yemen) nella documentata denuncia video pubblicata oggi dal New York Times. Sono orgoglioso di avere collaborato all&#8217;inchiesta giornalistica, evidenziando l&#8217;importante ruolo del M5s tutto nella denuncia di questo crimine</p>
<p>Dopo mesi di stretta collaborazione con il NYT (a cui ho fornito video, foto, documentazione, contatti) ecco il servizio video pubblicato dalla prestigiosa testata americana. La <span class="text_exposed_show">denuncia è forte, le prove schiaccianti, le responsabilità del Governo italiano (che continua ad autorizzare l&#8217;export delle bombe nonostante le mie &#8211; e non solo &#8211; denunce, con mie ben 6 interrogazioni parlamentari) evidentissime e ora sempre più imbarazzanti. E c&#8217;è anche la Sardegna, in primissimo piano, con gli stabilimenti della Rwm a Domusnovas. Ora più nessuno potrà dire di non sapere. Buona visione. <a class="_58cn" href="https://www.facebook.com/hashtag/stopbombingyemen?source=feed_text&amp;story_id=1344419882369163" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}"><span class="_5afx"><span class="_58cl _5afz">#</span><span class="_58cm">stopbombingyemen</span></span></a></span></p>
<p>p.s. Qui trovate elencato in dettaglio tutto il mio impegno nella battaglia di denuncia sulla produzione delle bombe e sulle responsabilità del Governo italiano: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://goo.gl/wvAXdG">https://goo.gl/wvAXdG</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe id="nyt_video_player" title="New York Times Video - Embed Player" src="https://static01.nyt.com/video/players/offsite/index.html?videoId=100000005254317" width="480" height="321" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Qui sotto a New York, nella Redazione del NYT, con gli autori dell&#8217;inchiesta giornalistica (Malachy Browne e Barbara Marcolini), in compagnia dell&#8217;amico Francesco Vignarca (Rete disarmo)</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/mal1.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2444" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/mal1.png" alt="mal1" width="809" height="870" /></a></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/uno1.png"><img class="alignnone size-large wp-image-2446" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/uno1-1024x376.png" alt="uno1" width="620" height="227" /></a></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/the11.png"><img class="alignnone size-large wp-image-2448" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/the11-1024x566.png" alt="the11" width="620" height="342" /></a></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/nyt.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2455" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/nyt.png" alt="nyt" width="879" height="855" /></a></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/mal2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2456" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/mal2.png" alt="mal2" width="811" height="812" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="width: 100%; height: 224px; " class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-2440-2" width="416" height="224" preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/la7.mp4?_=2" /></video></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/rete.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2471" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/rete.png" alt="rete" width="885" height="506" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/photo_2017-12-31_12-50-31.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2485" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/photo_2017-12-31_12-50-31.jpg" alt="photo_2017-12-31_12-50-31" width="793" height="445" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/beret3.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2486" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/12/beret3-987x1024.jpg" alt="beret3" width="620" height="643" /></a></p>
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		<title>Lega e Pd alleati per vendita armi al Gabon</title>
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		<pubDate>Thu, 04 May 2017 21:09:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lega Nord e Pd a braccetto nel votare a favore il trattato per la vendita di armi e cooperazione in materia di difesa al Gabon (paese sull&#8217;orlo della guerra civile) e Mozambico. E&#8217; proprio così, continuando ad alimentare il mercato delle armi in Africa che si creano le basi per guerre, miseria e migrazioni incontrollate ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Lega Nord e Pd</strong> a braccetto nel votare a favore<strong> il trattato per la vendita di armi e cooperazion</strong>e in materia di difesa <a href="http://www.internazionale.it/tag/paesi/gabon">al Gabon (paese sull&#8217;orlo della guerra civile)</a> e Mozambico.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; proprio così, continuando ad alimentare il mercato delle armi in Africa che si creano le basi per<strong> guerre, miseria e migrazioni incontrollate verso l&#8217;Europa</strong>. E guarda caso, gli speculatori politici di tale fenomeno quando si tratta di autorizzare il commercio internazionale di armi vanno a braccetto. Il Gabon da settembre è <a href="http://www.internazionale.it/notizie/2016/09/22/il-gabon-potrebbe-essere-processato-per-crimini-contro-l-umanita">sull&#8217;orlo di una guerra civile e il paese potrebbe essere processato per &#8220;crimini contro l&#8217;umanità&#8221;,</a> con quale raziocinio si può approvare un accordo internazionale che prevede collaborazione in materia di difesa e forniture di armi ?</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco una video sintesi dal mio intervento in aula dalla seduta del 3 maggio 2017 sul <strong>ddl 205</strong>1 &#8211; <strong>Accordo di cooperazione militare con il Gabon.</strong><br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/Zc_bL9LVBJU" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Fino a che l&#8217;<strong>Occidente alimenterà il mercato della morte (armi) </strong>verso i paesi africani, si getteranno le basi per guerre, miseria e migrazioni di massa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Movimento 5 Stelle tra i primi punti votati dagli iscritti in materia di politica estera <a href="http://www.ilblogdellestelle.it/votazione_online_il_programmaesteri_del_movimento_5_stelle.html">ha il ripudio della guerra e il disarmo come premessa di pace.</a></p>
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		<title>ARMI ITALIA: CRESCITA ESPLOSIVA EXPORT</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:44:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Resa nota la relazione governativa: nel 2016 oltre 14 miliardi di armamenti all’estero. Le bombe fabbricate in Italia per i bombardamenti dell’Arabia Saudita in #Yemen portano la Rheinmetall dal 19° al 3° posto in classifica Roma, 26 aprile 2017 – Il senatore del M5S Roberto Cotti, ha reso di pubblico dominio (https://goo.gl/HUXXmN) la Relazione consuntiva ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="js_32l" class="_5pbx userContent" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<div id="id_59019f78725541103337097" class="text_exposed_root text_exposed">
<p style="text-align: justify;">
Resa nota la relazione governativa: nel 2016 oltre 14 miliardi di armamenti all’estero. Le bombe fabbricate in Italia per i bombardamenti dell’Arabia Saudita in <a class="_58cn" href="https://www.facebook.com/hashtag/yemen?source=feed_text&amp;story_id=1146787632132390" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}"><span class="_5afx"><span class="_58cl _5afz">#</span><span class="_58cm">Yemen</span></span></a> portano la Rheinmetall dal 19° al 3° posto in classifica</p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 26 aprile 2017 – Il senatore del M5S Roberto Cotti, ha reso di pubblico dominio (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2FHUXXmN&amp;h=ATM0qoFsuoRAxI_pjVi2kdin2Prt7L5iALrCRtgGqn9oW-ZfFxuGumUwzIFmWwhdziKacFWIrhBDHCaX2365RxxFf_zZ9BABGr5kdFpc34leaUaEWu6rSTUGsmLZHtIVFHx2RdmCyB-Vb_NdNps&amp;enc=AZMOqKA1CWnfa4ulfxxxs3ULM0mLSWICFC4uXfHmPCHsU8B5g66PclGllLP0OocRsX76Hp47O6YYXtoZMQFSlITruePVCTBreg1D7bgQgPdb0gd0k_JcTUH0I32CJurDhT74EpqVYWbXGPxFkJtFUZRt6du7YXWIfd3EOnLnAQpFU_7yTgb6qscu7y0pCCXDHzk22bfhyS8dfce7QG2J8Ole&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://goo.gl/HUXXmN</a>) la Relazione consuntiva in materia di esportazione, importazione, transito intr<span class="text_exposed_show">acomunitario ed intermediazione dei materiali d&#8217;armamento autorizzate dall’Italia e svolte nel corso dell&#8217;anno 2016 (art. 5 della legge 9 luglio 1990, n. 185, e s.m.i.). Sono numeri da brividi. Se la precedente Relazione, con dati riferibili a tutto il 2015, evidenziava un incremento dell’export di materiale d’armamento pari al 197,4% rispetto al 2014 (riferibili alle sole licenze di esportazione definitiva, esclusi quindi i gettiti da intermediazione e dalle licenze globali di programma), tanto da raggiungere il ragguardevole importo di 7.882.567.504 di euro (rispetto ai precedenti 2.650.898.056), ora si è passati dai 7.882.567.504 di euro ai 14.637.777.758,49 del 2016.</span></p>
<div class="text_exposed_show" style="text-align: justify;">
<p>Caustico il senatore del M5S Roberto Cotti: “Aspettavo e sollecitavo dal 30 marzo &#8211; termine fissato per legge &#8211; l&#8217;ultima Relazione governativa in materia di esportazione e importazione materiali d&#8217;armamento: finalmente Gentiloni si è degnato di farci sapere. Che dire&#8230;evviva! Quest&#8217;anno l&#8217;export di armi italiane è quasi raddoppiato rispetto al già incredibile dato dell&#8217;anno precedente, quando fu registrato un incremento del 197%. Il nostro export di morte continua a salire, è un dato di fatto. Nell&#8217;indifferenza dei tanti e per l&#8217;esultanza di pochi affaristi che si arricchiscono incentivando guerre e terrorismo. Pecunia non olet, evidentemente. E il nostro Paese &#8211; mi ripeto &#8211; ha le mani sempre più sporche di sangue”.</p>
<p>Percentuali che non lasciano spazio a dubbi. A beneficiarne le aziende del settore, molte di proprietà o partecipate dal gruppo Leonardo (ex Finmeccanica). Da rilevare l&#8217;exploit assoluto della Rheinmetall (nelle due diverse compagini societarie) che passa dal 19 posto in classifica (circa 52 milioni di euro nel 2015) al terzo assoluto nel 2016, dopo Leonardo e GE AVIO, con un totale di circa 500 milioni di export. Dati che non sorprendono visto che si tratta dell’azienda finita nell’occhio del ciclone per la produzione (in Sardegna) delle bombe utilizzate poi dall’Arabia Saudita per i bombardamenti in Yemen.</p>
<p>I dati in estrema sintesi:</p>
<p>Anno 2016 &#8211; Autorizzazioni: 2.599 &#8211; Valore: 14.637.777.758,49<br />
Anno 2015 &#8211; Autorizzazioni: 2.775 &#8211; Valore: 7.882.567.504,19<br />
Anno 2014 &#8211; Autorizzazioni 1.879 &#8211; Valore 2.650.898.055,76</p>
<p>n.b. dati riferibili alle sole licenze di esportazione definitiva, esclusi quindi i gettiti da intermediazione e dalle licenze globali di programma (i valori totali sono quindi ancora maggiori)<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/04/disegno_n.png"><img class="aligncenter wp-image-1325 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/04/disegno_n.png" alt="disegno_n" width="477" height="640" /></a></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="_3x-2"></div>
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		<title>Poligoni e servitù militari, la Camera affossa la volontà popolare</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2017 18:06:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 9 febbraio 2017 – Il 7 agosto del 2008 i rappresentanti del Comitato promotore della Legge di Iniziativa Popolare su trattati internazionali, basi e servitù militari, consegnarono al Parlamento italiano migliaia di firme di cittadini, raccolte in centinaia di banchetti, incontri, conferenze e manifestazioni. La proposta di legge, tenuta chiusa in un cassetto per ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roma, 9 febbraio 2017 – </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il 7 agosto del 2008 i rappresentanti del Comitato promotore della Legge di Iniziativa Popolare su trattati internazionali, basi e servitù militari, consegnarono al Parlamento italiano migliaia di firme di cittadini, raccolte in centinaia di banchetti, incontri, conferenze e manifestazioni. La proposta di legge, tenuta chiusa in un cassetto per circa 9 anni, solo grazie all&#8217;interessamento e impegno del M5S, che ne ha condiviso i contenuti, è riuscita ad arrivare in Aula, dopo che le forze di maggioranza hanno cercato di bloccarne l&#8217;iter in Commissione. Oggi, dopo tanti anni, l&#8217;epilogo: la Camera ne ha affossato il contenuto con due emendamenti soppressivi di tutti gli articoli. Il risultato ottenuto è che oltre 62.000 persone, decine di comitati pacifisti, nonviolenti e ambientalisti, centinaia di famiglie colpite da malattie relative alle polveri legate alle esercitazioni militari, tutto è stato spazzato via con un colpo di spugna del PD, della Lega Nord e di Forza Italia. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8220;Un&#8217;occasione persa per la </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Sardegna</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> &#8211; ha commentato il senatore del M5S </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roberto Cotti</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> &#8211; basti pensare che l&#8217;articolo 7 della proposta di legge prevedeva che la destinazione di installazioni militari in Italia non potesse in nessun caso superare la durata di cinque anni, rinnovabile una sola volta, e che tutte le basi, poligoni, installazioni e servitù militari in essere da più di dieci anni dovessero essere chiuse e riconvertite a scopi esclusivamente civili entro un anno dalla data di entrata in vigore legge&#8221;. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il M5S in Aula è stato chiaro nel rilevare come la strategia USA e NATO non abbiano portato al previsto miglioramento della sicurezza globale, ma che, anzi, abbiano contribuito a produrre una situazione di instabilità e rischio di conflitti molto più ampia di quanto prima esistente.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8220;Eppure &#8211; aggiunge Cotti &#8211; la volontà popolare così sbeffeggiata non andava trascurata, soprattutto davanti alla difficile coabitazione con le strutture militari, dinanzi a comunità locali che si sono viste ingiustamente espropriate di ampie e bellissime zone e che continueranno a vivere nella preoccupazione delle conseguenze ambientali e sanitarie delle attività Militari, a pochi metri dalle proprie abitazioni&#8221;.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Da parte sua il M5S ha ricordato che delle 260 leggi di iniziativa popolare presentate in Parlamento dal 1979 ad oggi, solo tre sono state approvate e soltanto il 43% ha avuto un dibattito in Commissione. In poche parole, negli ultimi 38 anni, tutti i governi italiani e i partiti in Parlamento se ne sono assolutamente fregati della volontà del popolo italiano.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8220;A fronte di tutto questo &#8211; conclude </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Cotti</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> &#8211; oggi il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi ha confermato in Senato che il Centro Ippico Militare di Cagliari rimarrà aperto. Ecco: più poligoni e centri ippico militari in Sardegna, la popolazione può tirare un sospiro di sollievo. Sapendo chi ringraziare&#8221;.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">Qui la Relazione di minoranza del nostro Manlio Di Stefano: <a href="https://goo.gl/57Dz5Q" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://goo.gl/57Dz5Q</a></p>
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		<title>Al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia lo scandalo delle bombe prodotte in Sardegna per la guerra in Yemen</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 15:59:08 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
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		<category><![CDATA[RWM Italia spa]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tema della guerra silenziosa nello Yemen,un Paese che rischia di essere cancellato da una guerra terribile e raccontata troppo poco dai media sbarca al festival internazionale del giornalismo di Perugia.  Protagoniste del conflitto le bombe prodotte in Sardegna, la cui vendita è stata denunciata per primo in Parlamento dal cittadino al Senato Roberto Cotti. A ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/BDXUw3UDk0k" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Il tema della guerra silenziosa nello Yemen,un Paese che rischia di essere cancellato da una guerra terribile e raccontata troppo poco dai media sbarca al festival internazionale del giornalismo di Perugia.  Protagoniste del conflitto le bombe prodotte in Sardegna, la cui vendita è stata denunciata per primo in Parlamento dal cittadino al Senato Roberto Cotti.<br />
<strong>A Palazzo Sorbello, con Laura Silvia Battaglia giornalista freelance, Malachy Browne Reported.ly, Iona Craig giornalista freelance e i registi Abdurahman Hussain e Sara Ishaq.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco sopra in alto il video testimonianza di Malachy Browne con le prove dell&#8217;origine degli ordigni bellici (Italia, Sardegna).<br />
Per la ministro della Difesa Roberta Pinotti il problema non esiste.</p>
<div id="attachment_815" style="width: 851px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/04/br.png"><img class="wp-image-815 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/04/br.png" alt="Il giornalista Malachy Browne " width="841" height="432" /></a><p class="wp-caption-text">Il giornalista Malachy Browne</p></div>
<p style="text-align: justify;">Le responsabilità dell&#8217;Italia (le bombe prodotte in Sardegna dalla Rwm e vendute all&#8217;Arabia Saudita col benestare del Governo italiano) e il silenzio dei media. Ecco la testimonianza di Malachy Brown<span class="text_exposed_show">e, il giornalista di<a href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FReported.ly%2F&amp;h=8AQFJk4qqAQFZl77EjSd5Sbab3Z6nmKIMOq3xFLzcjVRNGA&amp;enc=AZN-RQBCbjpKk0PBTDtxyzlBygLK3gdpLEavzLWGOOO2wwtj3j6f24Xc8Orl__AwIADUGqqGn4D5K6C57UYuHqLYmUuMBZDGoPj_PUXL8ygLo5RMB7dMlsuE-3LFcXe5_FokyDAitfqUHypAyKZnAVu9E1kpwVQDPmhy9BLT4DV-UqSZxV0k-Cm53qRayNTh3wONgkyJxRNiHGk-m4ZpzT79&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow">Reported.ly</a> che con la sua inchiesta ha sollevato a livello internazionale lo scandalo delle bombe della Rwm prodotte in Italia (Sardegna, Domusnovas) e vendute all&#8217;Arabia Saudita con l&#8217;autorizzazione del Governo italiano, bombe poi utilizzate per i bombardamenti in Yemen. Nel servizio viene documentata, inequivocabilmente, la provenienza delle stesse. Hanno partecipato ai lavoti: Laura Silvia Battaglia (giornalista freelance), Malachy Browne (<a href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FReported.ly%2F&amp;h=3AQGP_cSBAQFWsbh9uifhxLhLAbRjb7M3DDPk05maNcXvBw&amp;enc=AZNgho-a-ebOUNlbk4iz_YbnYgEdJtH40KGsZj24-zCBf-xSnvhtfB7NHYCpXZ5aFilHsozzWLck62w3Wc-T8rttiOwLkVLU5bo3VdvJJwMthbCpzh-ga6yEqxHzyMpLjXdApE6PpPU-rg9rFSXTlxRRUT3HKqLexag6UEbjiIzwuehEm8-zFXRhJqFfJvTYAblXfGC445M-9N-MUeEz0-Fx&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow">Reported.ly</a>), Iona Craig (giornalista freelance), Abdurahman Hussain (regista) e Sara Ishaq (regista).</span></p>
<div class="text_exposed_show">
<p style="text-align: justify;">Il governo italiano è in parte responsabile per le perdite di civili nello Yemen, causate dall’intervento della coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita. L’esecutivo di Matteo Renzi non ha scuse valide per giustificare la concessione di licenze per l’esportazione di bombe, prodotte in Italia e vendute alle forze armate saudite. (Malachy Browne, <a href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FReported.ly%2F&amp;h=TAQEV37LGAQEmfm6pYKIqZDYCuqPp9AIXmvHam863H7FE9A&amp;enc=AZOqCa12gtslYNHPMYypUHUy7pGX1f7tXGDG4EB2dEX5WaihDvFTEMqp1MUoNBJF54ilMXYPrviBaxzF814lyt1wWdfdMEyIg7ukx869rY_H0NgtBvWdi2SInBIEntqMF2E0DNDDGtqHTQMdNnJ6sKstE5GAEe7J-X36_2hLZ5UQJDQETkLo4MuqaPmCc8ArZ-z4WOMdaafYDnpz1xBazhoe&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow">Reported.ly</a>, Stati Uniti)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FReported.ly%2F&amp;h=aAQGQz5MbAQF6lirFX512Mx7Fj7cRZ6c7PqlAi1QtU3enRQ&amp;enc=AZNWnQqQ6yRB_BdruKHzGkQlXnYbxr6ux3YEo65ys9MXQ8SaesTibTqb_UASH28wyGHHL8RgjdicpwwutCTWg6CTP8etD3Mz7b-W-ZcVHcuPvoAN68zYXNgsks4ZLiPwMD1tI4hL8iQzt8WsSf_3vkFAP3NUtpZf0GNdNsZt9qAQHId0NiC4TcHaWpSGMIgAf8laAMqieLAYMkHomOndIzmE&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow">Reported.ly</a> è un sito di giornalismo che esiste dal dicembre 2014 ed è formato da un gruppo di giornalisti che lavorano da diversi paesi (tra loro c’è anche l’italiana Marina Petrillo, prima a Radio Popolare). <a href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FReported.ly%2F&amp;h=bAQE9Zep-AQHLDJ8P_vWRexYUNglvipfTtYRgD_Z84N4KVA&amp;enc=AZN8eGexIRgNOQjX2HRxz44klK1h3YvwFTKed5nGlKelnoCm71AHoANrvMVA5OLFP621ouYO4bJlo0Cj-7tINT27OSs4PL5bhkqRa4v49VbYDQhrYAtRRw1t-zsSgiTKgexO-qwPg5_eT_wobIWLSTVCLcMF9NwUfbYi-ei677Xberca3mnbra1zutDIt-AoRPwqxsz8QrvSTF_Kru8-AHj5&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow">Reported.ly</a>segue e racconta gli eventi che succedono nel mondo usando perlopiù i social network: lo fa in maniera molto rapida e precisa, spesso raccogliendo e spiegando notizie, foto e video che circolano online su un dato evento.<a href="http://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FReported.ly%2F&amp;h=RAQFtHY9WAQGEJnD11KuViqKT-ZJO3YK4W9y9Wd7BO-FJAg&amp;enc=AZM4qHwzG7GcQ_UTa3QRDkK1v-zI3htuOYozxz72p82JwxX38X16wOdEzE3kgA0KU0219tFxlMWF-b-vYrPaFGaaRyS_k5IBN-xy-YYLqHnqOu9efEGFko1pUr6CpYubbQJZDtj07oaaygszWkp6bIjQM2P8YAzM5PLSH7tsX81CKdNX1xaWRcPYghkTrnWs-DLsSHUUgq6STyX8Jhnl3o6z&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow">Reported.ly</a> realizza anche delle inchieste giornalistiche: nella più recente, scritta dal giornalista Malachy Browne, si è occupato della guerra che si sta combattendo in Yemen e delle bombe che vengono usate dalla coalizione guidata dall’Arabia Saudita per colpire i ribelli houthi.</p>
<p style="text-align: justify;">In seguito al bombardamento avvenuto l’8 gennaio 2016, in cui sono state impiegate munizioni cluster sulla capitale dello Yemen, Sana’a, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, ha dichiarato che “l’uso delle munizioni cluster nelle aree popolate dovrebbe valere come crimine di guerra a causa della loro natura indiscriminata”.</p>
</div>
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		<title>COTTI (M5S): “Non ci sono più scuse,  ogni ulteriore morte in Yemen per bombardamenti chiamerà direttamente in causa il nostro Paese per  criminali responsabilità”</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 18:37:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 29 febbraio 2016 – ““Se alla luce degli elementi di cui alle considerazioni in premessa e con particolare riferimento alla recente risoluzione approvata dal Parlamento europeo, non si reputi opportuno disporre la sospensione immediata  di tutte le autorizzazioni ai trasferimenti, movimentazioni ed esportazioni di armamenti, o parti di essi,  prodotti nel nostro Paese dalla Rwm Italia ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5415" class="yiv6497424556MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5420" style="font-size: medium;"><b id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5419"><span id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5418">Roma, 29 febbraio 2016</span></b> – </span>““<i id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5417">Se alla luce degli elementi di cui alle considerazioni in premessa e con particolare riferimento alla recente risoluzione approvata dal Parlamento europeo, non si reputi opportuno disporre la sospensione immediata  di tutte le autorizzazioni ai trasferimenti, movimentazioni ed esportazioni di armamenti, o parti di essi,  prodotti nel nostro Paese dalla Rwm Italia Spa  e destinati all’Arabia Saudita o nei Paesi che con essa fanno parte della coalizione impegnata nel conflitto in Yemen</i><span id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5426">”. E’ quanto chiede l’interrogazione del Movimento 5 Stelle (primo firmatario Roberto Cotti) indirizzata al ministro degli Esteri. L’interrogazione fa esplicito riferimento alla risoluzione approvata lo scorso 25 febbraio dal Parlamento europeo, che impegna il capo della diplomazie dell’Unione europea, Federica Mogherini, a lanciare un’iniziativa mirante a imporre</span>  l’embargo di armamenti all’Arabia Saudita &#8211; a cominciare naturalmente dalle bombe  <span id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5414">prodotte in Sardegna &#8211; in virtù delle ripetute e documentate violazioni dei diritti umani in Yemen da parte della coalizione a guida saudita che da mesi sta bombardando il Paese.</span></p>
<p class="yiv6497424556MsoNormal" style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/02/otto.jpg"><img class="alignnone wp-image-781 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/02/otto.jpg" alt="otto" width="960" height="720" /></a></p>
<p class="yiv6497424556MsoNormal" style="text-align: justify;">Per il senatore cinquestelle <b>Roberto Cotti</b> “la decisione del Parlamento europeo impatta in modo particolare sull’Italia, rea di avere autorizzato il trasferimento degli ordigni fabbricati a Domusnovas in violazione della legge nazionale che proibisce la vendita di armi a paesi che siano in conflitto armato, da qui la decisione di chiedere al ministro Gentiloni se intenda o meno conformarsi al deliberato europeo anticipando la prevista azione della vicepresidente della Commissione europea”. Aggiunge Cotti: “Lo stesso Parlamento europeo ha riconosciuto con la risoluzione come alcuni Stati membri dell&#8217;Ue – e tra questi c’è sicuramente l’Italia – abbiano continuato ad autorizzare il trasferimento di armi e articoli correlati verso l&#8217;Arabia Saudita dopo l&#8217;inizio della guerra, violando la posizione comune 2008/944/PESC sul controllo delle esportazioni di armi, posizione che esclude esplicitamente il rilascio di licenze relative ad armi da parte degli Stati membri laddove vi sia il rischio evidente che la tecnologia o le attrezzature militari da esportare possano essere utilizzate per commettere gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e per compromettere la pace, la sicurezza e la stabilità regionali. Insomma, il nostro Paese non ne esce per nulla  bene”.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5456" class="yiv6497424556MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5455">L’approvazione dell’emendamento, presentato da cinquestelle (Fabio Massimo Castaldo e Ignazio Corrao), socialdemocratici, liberali, verdi e sinistra europea, è stato in dubbio fino all’ultimo per la contrarietà del partito popolare, ma alla fine è stato approvato con 359 sì e 212 no.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5454" class="yiv6497424556MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5453"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/02/cinque.jpg"><img class="alignnone wp-image-783 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/02/cinque.jpg" alt="cinque" width="960" height="720" /></a>Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma (SIPRI), negli ultimi 5 anni (2011-2015) la vendita di armi verso il Medio Oriente è aumentata del 61%, non a caso due dei maggiori compratori sono proprio il Qatar (+279%) e l’Arabia Saudita (+275%), ovvero i paesi maggiormente impegnati nel conflitto in Yemen.</span></p>
<p id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5432" class="yiv6497424556MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5431">Nelle scorse settimane, oltre 20 organismi non governativi europei che si occupano del controllo sul commercio degli armamenti avevano scritto una lettera</span>  ai presidenti e ai vicepresidenti dei gruppi politici al Parlamento europeo affinché votassero nell’interesse della popolazione yemenita, per il rispetto delle leggi umanitarie internazionali e per fermare la vendita di armi alle parti che alimentano il sanguinoso conflitto in Yemen.</p>
<p id="yui_3_16_0_1_1456770075647_5452" class="yiv6497424556MsoNormal" style="text-align: justify;">
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		<title>Casaleggio e Grillo (M5S)  contro la guerra.Bloccare armi e finanziamenti all&#8217;Isis.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 15:51:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[                                   Gianroberto Casaleggio (M5S):&#8221;  L&#8217;Isis è figlio di guerre insensate &#8221; . Georges Abou Khazen (vicario apostolico di Aleppo): &#8220;L&#8217;Isis è un&#8217;invenzione dell&#8217;Occidente&#8221; .                                   ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Y4euHrUWu4o" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<strong>                                   Gianroberto Casaleggio (M5S):&#8221;  L&#8217;Isis è figlio di guerre insensate &#8221; .</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/qwe-NUhkCTY" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Georges Abou Khazen (vicario apostolico di Aleppo)</strong>: &#8220;L&#8217;Isis è un&#8217;invenzione dell&#8217;Occidente&#8221; .<br />
<strong> <iframe src="https://www.youtube.com/embed/zilD8IGleX8" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></strong><br />
<strong>                                   Beppe Grillo (M5S) e la NATO.</strong></p>
<h1 style="text-align: justify;">Il M5S è vicino alle famiglie delle vittime, alla Francia, a tutto il popolo francese, colpito venerdì da un attacco terribile, che deploriamo con fermezza.</h1>
<h1 style="text-align: justify;">Occorre bloccare la vendita e produzione di armi dall&#8217;Italia, tagliare ogni finanziamento diretto e indiretto ai terroristi dell&#8217;Isis .</h1>
<h1><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/bombe3.png"><img class="wp-image-622 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/bombe3.png" alt="bombe3" width="738" height="264" /></a></h1>
<h1 style="text-align: justify;">Stop alla vendita di missili e armi dalla Sardegna all&#8217;Arabia Saudita.</h1>
<h1 style="text-align: justify;"></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: justify;"><strong>-Sorial Girgis Giorgio(M5S)-</strong></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><strong>-16 novembre 2015-Intervento alla Camera dei Deputati</strong></h1>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/11/sorial.png"><img class="aligncenter wp-image-713 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/11/sorial.png" alt="sorial" width="702" height="360" /></a>Gli attacchi di Parigi sono stati terribili e hanno scosso la coscienza e la percezione di ognuno di noi. Nella capitale francese è stata realizzata una vera e propria azione militare con un commando specificatamente addestrato e pronto a morire.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli attacchi di Parigi sottolineano ormai quanto siano deboli e facilmente attaccabili i sistemi occidentali, incerti e fortemente divisi sulle forme di contrasto al terrorismo e il nostro Paese, con il Giubileo alle porte, rischia oggi di divenire il primo bersaglio dei<br />
fondamentalisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se i fatti di Parigi rappresentano l&#8217;11 settembre europeo, quel che è certo è che occorre rispondere in modo totalmente diverso da come si è risposto dopo l&#8217;11 settembre statunitense. Da quando si è dichiarata una guerra totale al terrore, il questo è proliferato: i dati del Global Terrorism Index rivelano che le vittime del terrorismo sono quintuplicate dagli attacchi alle Torri Gemelle e nonostante i 4.400 miliardi di dollari spesi nelle guerre in Iraq, Afghanistan e in altre aree di crisi sono nate nuove sigle jihadiste.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 45 anni, sempre secondo il Global Terrorism Index, l’80% delle organizzazioni terroristiche è stato neutralizzato grazie al miglioramento della sicurezza e alla creazione di un processo politico finalizzato alla risoluzione dei problemi che erano alla base del sostegno ai gruppi terroristici. Appena il 7% è stato invece eliminato dall’uso diretto della forza militare.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli attentati di Parigi e i loro esecutori dimostrano ancor di più che il terrorismo 2.0 si affronta internamente, non facendo alzare in volo un F35. L&#8217;Italia, ancor prima degli attentati di Parigi, aveva un disperato bisogno di sicurezza. Le forze dell&#8217;ordine sono sotto organico e mal equipaggiate. Le risorse sprecate in cacciabombardieri difettosi (ben 13 miliardi di euro) e in una guerra inutile, oltretutto persa, come quella in Afghanistan, vanno investite in sicurezza interna.</p>
<p style="text-align: justify;">La sicurezza è un investimento, non solo una voce di bilancio. Oltre alle forze dell&#8217;ordine è l&#8217;intelligence che necessita di sostegni ulteriori, anche attraverso la formazione di corpi d&#8217;élite.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo tutti che oggi non c&#8217;è una soluzione immediata al terrorismo, ma sappiamo anche che il terrorismo è una macchina che va a benzina. Per togliergli la benzina occorre da un lato lavorare sul traffico di armi e dei finanziamenti ad ISIS e contemporaneamente spegnere, uno ad uno, i focolai che alimentano il jihad dandogli forza di propaganda utile nel reclutamento di nuovi miliziani.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia deve:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Ripristinare i fondi che il governo ha tagliato alle forze dell&#8217;ordine e dare maggiore sostegno all&#8217;intelligence.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Interrompere ogni rapporto e sanzionare tutti quei Paesi che (direttamente e indirettamente) sostengono il jihad. In particolare le monarchie del Golfo (su tutti Arabia Saudita), che contribuiscono a finanziare in modo illegittimo milizie jihadiste con la compiacenza dell&#8217;Occidente. A Riad è in vigore la &#8220;sharia&#8221; così come a Raqqa, quartier generale dell&#8217;Isis. A Riad le donne non possono guidare, non hanno alcun diritto, è in vigore la pena di morte, la fustigazione, ma nel nostro governo nessuno sembra stupirsi, neppure quando all&#8217;Arabia Saudita viene concessa la guida del consiglio dei diritti umani dell&#8217;Onu. Non sembra stupirsi nemmeno Matteo Renzi, che solo pochi giorni fa era in visita proprio a Riad.</p>
<p style="text-align: justify;">3. L&#8217;Italia deve: varare subito una moratoria sulla vendita di armi ai Paesi coinvolti in conflitti, anche indirettamente, anche in guerre per procure come quella siriana (sono stati dati diritti alle merci, tra cui le armi e tolti alle persone. Oggi vogliono limitare la libertà delle persone ma non quella delle armi).</p>
<p style="text-align: justify;">4. Rafforzare le nostre frontiere: siamo la porta di ingresso in Ue, l&#8217;Italia è sottoposta a rischi maggiori. Servono maggiori controlli, controlli efficaci.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Introdurre misure volte alla prevenzione del terrorismo, misure atte ad avviare processi di de-radicalizzazione, che nel decreto Alfano sono assenti. Non possiamo sempre reagire, bisogna anticipare l&#8217;ipotesi di attacchi. Non sarà un aumento delle pena di carcere a convincere un kamikaze a non farsi saltare in aria in una piazza.</p>
<p style="text-align: justify;">VANNO ALTRESI&#8217; SPENTI I FOCOLAI CHE ALIMENTANO LA PROPAGANDA JIHADISTA.</p>
<p style="text-align: justify;">LA STABILITA&#8217; IN MEDIORIENTE E&#8217; LA CONDIZIONE NECESSARIA PER SCONFIGGERE IL TERRORISMO.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi:<br />
-Ritiro immediato delle truppe italiane dall&#8217;Afghanistan.<br />
Ogni militare che si trova in una inutile missione all&#8217;estero è un uomo in divisa in meno a difesa del nostro territorio e dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">-Coinvolgere nel processo diplomatico attori cruciali ma finora rimasti al margine del dibattito internazionale, come Lega araba e Unione africana.<br />
I governi europei finora hanno portato avanti iniziative di politica estera non considerando gli interessi e le volontà dei propri popoli. Anziché colpire il terrorismo e salvaguardare la sicurezza e le frontiere d&#8217;Europa, hanno garantito interessi privati delle multinazionali e perseguito altri obbiettivi. La situazione sta precipitando ed è necessario un cambiamento di rotta drastico e immediato.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la responsabilità degli attentati in Francia è dell&#8217;ISIS e l&#8217;obiettivo comune è smantellare l&#8217;organizzazione dello Stato Islamico nel territorio in cui si è insediato in Siria e Iraq, si inizi con l&#8217;individuare e il punire chi compra il loro petrolio, con i proventi del quale finanziano la loro struttura e le attività terroristiche in tutto il mondo. Stime indicano che si tratta di 500 milioni di euro ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi finanzia i terroristi va considerato loro pari.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Europa deve riconoscere come suo alleato qualsiasi Paese mostra il chiaro interesse di combattere il terrorismo, compresa la Russia. L&#8217;Italia e i Ventotto devono innanzitutto revocare le sanzioni sancite nei confronti di Mosca per facilitare il percorso di cooperazione e lo svolgimento delle attività diplomatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo italiano ha il dovere di agire per garantire la sicurezza interna dei cittadini italiani, ma FINORA HA DIMOSTRATO DI NON AVER ALCUNA CREDIBILITÀ. Quanto detto sino ad ora, gentili colleghi, è infatti la sintesi di atti parlamentari già depositati dal M5S alla Camera e in Senato, che ci auguriamo questo governo sostenga.</p>
<p style="text-align: justify;">Colgo infine occasione per ribadire la ferma condanna del M5S ad ogni forma di violenza, odio e terrore, nonché la nostra vicinanza al popolo francese e a tutti nostri connazionali coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia di Valeria Solesin, alla quale dedichiamo il nostro più profondo rispetto, pensiero e saluto.</p>
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