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	<title>Sito ufficiale di Roberto Cotti &#124; Portavoce del MoVimento 5 Stelle - Senatore della Repubblica Italiana &#187; Interventi in aula</title>
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		<title>Devo una risposta ai tantissimi amici e sostenitori del M5s&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 16:06:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Devo una risposta ai tantissimi amici e sostenitori del M5s che hanno chiesto come mai non ero tra i candidati delle &#8220;parlamentarie&#8221; del Movimento. In queste settimane mi hanno cercato in tanti e mi scuso anche coi giornalisti corretti ed in buona fede, ma per me era indispensabile attendere, non disponendo prima di elementi utili ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Devo una risposta ai tantissimi amici e sostenitori del M5s che hanno chiesto come mai non ero tra i candidati delle &#8220;parlamentarie&#8221; del Movimento.</p>
<p>In queste settimane mi hanno cercato in tanti e mi scuso anche coi giornalisti corretti ed in buona fede, ma per me era indispensabile attendere, non disponendo prima di elementi utili a valutare l’accaduto.</p>
<p>Non potevo approfittare di occasioni di incontro pubblico del Movimento (raduno di Pescara, appuntamenti elettorali), per es<span class="text_exposed_show">ternare mie considerazioni, che avrebbero potuto intralciare le previste comunicazione del Movimento, tanto più che sarei stato oggetto di tentativi di creare forzatamente conflitti tra me ed il Movimento, a vantaggio di forze politiche avversarie.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">La mia esclusione, comunque, non è avvenuta per ipotetiche mie incompatibilità alla candidatura (non c&#8217;erano 5 anni fa e, nel frattempo, il mio curriculum non è mutato; la mia fedina penale è sempre immacolata. Non è avvenuta neanche per motivi politici, quali mie posizioni sulle politiche della Difesa. Nè è avvenuta per problemi relativi a mie rendicontazioni e restituzioni dell’eccedenza di stipendi e diaria, assolutamente regolari.<br />
La mia esclusione, i cui dettagli mi saranno comunicati solo dopo le elezioni, non può che derivare da segnalazioni legate a divergenze sulla gestione del Movimento in Sardegna, su cui non mi sembra il caso di soffermarmi ora. Del resto le regole del Movimento consentivano ampia discrezionalità dello staff nel scegliere chi far partecipare a questa tornata elettorale.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Pur non avendo ritenuto opportuna l’esclusione mia e di tanti altri potenziali candidati, credo che i destini del nostro Paese siano ben più importanti di una carriera parlamentare personale, e la necessità di una svolta a 5 Stelle rimane un obiettivo troppo importante per distrarci con questioni di organizzazione interna.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show">Come sanno i miei colleghi e lo stesso Luigi Di Maio, continua e continuerà il mio appoggio e la mia partecipazione al Movimento 5 Stelle, anche senza cariche e stipendi, come del resto avevo pubblicamente annunciato quando ho messo a disposizione del M5s la mia ricandidatura per le &#8220;parlamentarie&#8221;.</span></p>
<p><span class="text_exposed_show"><br />
Il 4 Marzo buon voto 5 Stelle a tutti!<br />
Roberto Cotti, portavoce M5S (senatore uscente)</span></p>
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		<title>Specialità regionali superate? L&#8217;alternativa sarebbe l&#8217;indipendenza</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 11:10:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 31 maggio 2017 &#8220;Specialità regionali superate? L&#8217;alternativa sarebbe l&#8217;indipendenza&#8221; L&#8217; intervento in dichiarazione di voto del portavoce M5S al Senato Roberto Cotti nel corso della seduta del 31 maggio 2017 sulla Relazione della Commissione parlamentare per le questioni regionali sul raccordo Stato-Autonomie territoriali e sull&#8217;attuazione degli Statuti speciali (Doc. XVII-bis, n. 11).]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 31 maggio 2017<br />
&#8220;Specialità regionali superate? L&#8217;alternativa sarebbe l&#8217;indipendenza&#8221;</p>
<p>L&#8217; intervento in dichiarazione di voto del portavoce M5S al Senato Roberto Cotti nel corso della seduta del 31 maggio 2017 sulla Relazione della Commissione parlamentare per le questioni regionali sul raccordo Stato-Autonomie territoriali e sull&#8217;attuazione degli Statuti speciali (Doc. XVII-bis, n. 11).<iframe src="https://www.youtube.com/embed/KKp83PI09Ks" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Le &#8220;croniche&#8221; missioni militari internazionali dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2016 18:17:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 28 giugno 2016 L&#8217;intervento in Aula in video del senatore Roberto Cotti (M5S) sulla conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2016, n. 67, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia,]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/HKWtP-5b-kE" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 28 giugno 2016<br />
L&#8217;intervento in Aula in video del senatore <strong>Roberto Cotti (M5S)</strong> sulla conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2016, n. 67, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia,</p>
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		<title>COTTI (M5S): &#8220;Deposito unico scorie nucleari,  NO a qualunque imposizione”</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2016 17:05:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 31 marzo 2016 – Il Senato approva con 213 sì e 3 voti contrari la Relazione della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla gestione dei rifiuti radioattivi in Italia. Roberto Cotti (M5S): “Il mio voto è contrario perché la Commissione non ha avuto il coraggio di chiedere una correzione del decreto, escludendo completamente l&#8217;ipotesi di imporre ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roma, 31 marzo 2016 </b></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>– </i></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i><b>Il Senato approva con 213 sì e 3 voti contrari la Relazione della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla gestione dei rifiuti radioattivi in Italia. Roberto Cotti (M5S): “Il mio voto è contrario perché la Commissione non ha avuto il coraggio di chiedere una correzione del decreto, escludendo completamente l&#8217;ipotesi di imporre un deposito nucleare contro la volontà delle popolazioni, ma anche perché tra i motivi di esclusione non sono stati presi in considerazione criteri sociopolitici e socioeconomici, per non parlare dell&#8217;ipotesi assurda di situare uno stoccaggio di rifiuti nucleari in Regioni in cui si svolgono esercitazioni militari”.</b></i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><iframe src="https://www.youtube.com/embed/-cZPy8zJigE" width="620" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">D’altra parte, al di là della considerazione generale sopra svolta, non sembrerebbe necessariamente condivisibile che, in tema di sicurezza, la maggiore severità sia sempre e comunque la scelta migliore”. E’ uno dei tanti e controversi passaggi contenuti nella </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://goo.gl/NbOklI"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Relazione della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sulla gestione dei rifiuti radioattivi in Italia</span></span></a></span></span><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> approvata quest’oggi al Senato con 213 si e tre voti contrari. Il senatore cinquestelle Cotti ha così motivato il suo voto contrario: “Due punti in particolare mi hanno lasciato perplesso. Uno è l&#8217;ampia disquisizione della Commissione solo criterio della sismicità elevata, mentre avrebbe sarebbe dovuto dare più importanza anche al criterio geologico e idrogeologico, ma soprattutto anche a quelli di tipo sociopolitico e socioeconomico. Alla luce dei recenti attentati in Belgio, basti pensare solo all&#8217;ipotesi di un trasporto via mare di scorie nucleari: credo che vi sarebbero grossi problemi anche dal punto di vista di possibili rischi terroristici. Per non parlare dell&#8217;ipotesi assurda di situare uno stoccaggio di rifiuti nucleari in regioni in cui si svolgono esercitazioni militari, e mi riferisco in particolare alla Sardegna. Non solo, altre considerazioni sono state ignorate dalla Commissione, ad esempio l&#8217;incompatibilità di determinate attività economiche &#8211; penso a quelle turistiche &#8211; con la presenza di un sito di rifiuti radioattivi”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La cosa che più mi ha fatto propendere per il voto contrario – prosegue Cotti – è stata la mancata richiesta di una correzione del decreto legislativo n. 31 del 2010, che prevede, sì, come privilegiata una procedura condivisa di individuazione del sito, ma non esclude, come invece avrebbe dovuto fare, l&#8217;ipotesi di ricorrere ad una procedura impositiva in caso di fallimento di un&#8217;intesa. In un territorio in cui si deve praticamente mettere un vincolo eterno non si può assolutamente ipotizzare una procedura impositiva, a costo di pagare tutti noi, tutto il resto d&#8217;Italia. In quel territorio in cui viene individuato il sito per lo stoccaggio delle scorie nucleari, dal momento in cui iniziano i lavori devono sparire completamente la disoccupazione, i problemi ambientali, le opere non terminate. E tutto il resto d&#8217;Italia dovrebbe contribuire a pagare per questo, puntando esclusivamente su procedere condivise, come si fa in altri Paesi, forse più civili del nostro”. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Verdana, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Così in conclusione il senatore del M5S: “Questo è il motivo principale per cui mi sono opposto: perché la Commissione non ha avuto il coraggio di chiedere una correzione del decreto, escludendo completamente l&#8217;ipotesi di imporre un deposito nucleare, come è stato tentato di fare in passato a Scanzano Jonico”. </span></span></p>
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		<title>Missioni internazionali utili ai mercanti d&#8217;armi</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2015 08:47:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Missioni Internazionali, l&#8217;intervento di Roberto Cotti (M5S) Senato della Repubblica, mercoledì 2 dicembre 2015. &#8220;Non riusciamo a garantire la nostra sicurezza interna, a dotare le forze dell&#8217;ordine di giubbotti antiproiettile, ma per favorire gli interessi economici di pochi, delle aziende produttrici di armi, di missioni militari all&#8217;estero non ce ne perdiamo una.&#8221;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/evp491GfBNY" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Missioni Internazionali, l&#8217;intervento di Roberto Cotti (M5S)</strong><br />
<strong>Senato della Repubblica, mercoledì 2 dicembre 2015.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Non riusciamo a garantire la nostra sicurezza interna, a dotare le forze dell&#8217;ordine di giubbotti antiproiettile, ma per favorire gli interessi economici di pochi, delle aziende produttrici di armi, di missioni militari all&#8217;estero non ce ne perdiamo una.&#8221;</p>
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		<title>Casaleggio e Grillo (M5S)  contro la guerra.Bloccare armi e finanziamenti all&#8217;Isis.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 15:51:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[                                   Gianroberto Casaleggio (M5S):&#8221;  L&#8217;Isis è figlio di guerre insensate &#8221; . Georges Abou Khazen (vicario apostolico di Aleppo): &#8220;L&#8217;Isis è un&#8217;invenzione dell&#8217;Occidente&#8221; .                                   ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/Y4euHrUWu4o" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
<strong>                                   Gianroberto Casaleggio (M5S):&#8221;  L&#8217;Isis è figlio di guerre insensate &#8221; .</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/qwe-NUhkCTY" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><strong>Georges Abou Khazen (vicario apostolico di Aleppo)</strong>: &#8220;L&#8217;Isis è un&#8217;invenzione dell&#8217;Occidente&#8221; .<br />
<strong> <iframe src="https://www.youtube.com/embed/zilD8IGleX8" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></strong><br />
<strong>                                   Beppe Grillo (M5S) e la NATO.</strong></p>
<h1 style="text-align: justify;">Il M5S è vicino alle famiglie delle vittime, alla Francia, a tutto il popolo francese, colpito venerdì da un attacco terribile, che deploriamo con fermezza.</h1>
<h1 style="text-align: justify;">Occorre bloccare la vendita e produzione di armi dall&#8217;Italia, tagliare ogni finanziamento diretto e indiretto ai terroristi dell&#8217;Isis .</h1>
<h1><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/bombe3.png"><img class="wp-image-622 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/bombe3.png" alt="bombe3" width="738" height="264" /></a></h1>
<h1 style="text-align: justify;">Stop alla vendita di missili e armi dalla Sardegna all&#8217;Arabia Saudita.</h1>
<h1 style="text-align: justify;"></h1>
<p>&nbsp;</p>
<h1 style="text-align: justify;"><strong>-Sorial Girgis Giorgio(M5S)-</strong></h1>
<h1 style="text-align: justify;"><strong>-16 novembre 2015-Intervento alla Camera dei Deputati</strong></h1>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/11/sorial.png"><img class="aligncenter wp-image-713 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/11/sorial.png" alt="sorial" width="702" height="360" /></a>Gli attacchi di Parigi sono stati terribili e hanno scosso la coscienza e la percezione di ognuno di noi. Nella capitale francese è stata realizzata una vera e propria azione militare con un commando specificatamente addestrato e pronto a morire.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli attacchi di Parigi sottolineano ormai quanto siano deboli e facilmente attaccabili i sistemi occidentali, incerti e fortemente divisi sulle forme di contrasto al terrorismo e il nostro Paese, con il Giubileo alle porte, rischia oggi di divenire il primo bersaglio dei<br />
fondamentalisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Se i fatti di Parigi rappresentano l&#8217;11 settembre europeo, quel che è certo è che occorre rispondere in modo totalmente diverso da come si è risposto dopo l&#8217;11 settembre statunitense. Da quando si è dichiarata una guerra totale al terrore, il questo è proliferato: i dati del Global Terrorism Index rivelano che le vittime del terrorismo sono quintuplicate dagli attacchi alle Torri Gemelle e nonostante i 4.400 miliardi di dollari spesi nelle guerre in Iraq, Afghanistan e in altre aree di crisi sono nate nuove sigle jihadiste.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 45 anni, sempre secondo il Global Terrorism Index, l’80% delle organizzazioni terroristiche è stato neutralizzato grazie al miglioramento della sicurezza e alla creazione di un processo politico finalizzato alla risoluzione dei problemi che erano alla base del sostegno ai gruppi terroristici. Appena il 7% è stato invece eliminato dall’uso diretto della forza militare.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli attentati di Parigi e i loro esecutori dimostrano ancor di più che il terrorismo 2.0 si affronta internamente, non facendo alzare in volo un F35. L&#8217;Italia, ancor prima degli attentati di Parigi, aveva un disperato bisogno di sicurezza. Le forze dell&#8217;ordine sono sotto organico e mal equipaggiate. Le risorse sprecate in cacciabombardieri difettosi (ben 13 miliardi di euro) e in una guerra inutile, oltretutto persa, come quella in Afghanistan, vanno investite in sicurezza interna.</p>
<p style="text-align: justify;">La sicurezza è un investimento, non solo una voce di bilancio. Oltre alle forze dell&#8217;ordine è l&#8217;intelligence che necessita di sostegni ulteriori, anche attraverso la formazione di corpi d&#8217;élite.</p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo tutti che oggi non c&#8217;è una soluzione immediata al terrorismo, ma sappiamo anche che il terrorismo è una macchina che va a benzina. Per togliergli la benzina occorre da un lato lavorare sul traffico di armi e dei finanziamenti ad ISIS e contemporaneamente spegnere, uno ad uno, i focolai che alimentano il jihad dandogli forza di propaganda utile nel reclutamento di nuovi miliziani.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia deve:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Ripristinare i fondi che il governo ha tagliato alle forze dell&#8217;ordine e dare maggiore sostegno all&#8217;intelligence.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Interrompere ogni rapporto e sanzionare tutti quei Paesi che (direttamente e indirettamente) sostengono il jihad. In particolare le monarchie del Golfo (su tutti Arabia Saudita), che contribuiscono a finanziare in modo illegittimo milizie jihadiste con la compiacenza dell&#8217;Occidente. A Riad è in vigore la &#8220;sharia&#8221; così come a Raqqa, quartier generale dell&#8217;Isis. A Riad le donne non possono guidare, non hanno alcun diritto, è in vigore la pena di morte, la fustigazione, ma nel nostro governo nessuno sembra stupirsi, neppure quando all&#8217;Arabia Saudita viene concessa la guida del consiglio dei diritti umani dell&#8217;Onu. Non sembra stupirsi nemmeno Matteo Renzi, che solo pochi giorni fa era in visita proprio a Riad.</p>
<p style="text-align: justify;">3. L&#8217;Italia deve: varare subito una moratoria sulla vendita di armi ai Paesi coinvolti in conflitti, anche indirettamente, anche in guerre per procure come quella siriana (sono stati dati diritti alle merci, tra cui le armi e tolti alle persone. Oggi vogliono limitare la libertà delle persone ma non quella delle armi).</p>
<p style="text-align: justify;">4. Rafforzare le nostre frontiere: siamo la porta di ingresso in Ue, l&#8217;Italia è sottoposta a rischi maggiori. Servono maggiori controlli, controlli efficaci.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Introdurre misure volte alla prevenzione del terrorismo, misure atte ad avviare processi di de-radicalizzazione, che nel decreto Alfano sono assenti. Non possiamo sempre reagire, bisogna anticipare l&#8217;ipotesi di attacchi. Non sarà un aumento delle pena di carcere a convincere un kamikaze a non farsi saltare in aria in una piazza.</p>
<p style="text-align: justify;">VANNO ALTRESI&#8217; SPENTI I FOCOLAI CHE ALIMENTANO LA PROPAGANDA JIHADISTA.</p>
<p style="text-align: justify;">LA STABILITA&#8217; IN MEDIORIENTE E&#8217; LA CONDIZIONE NECESSARIA PER SCONFIGGERE IL TERRORISMO.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi:<br />
-Ritiro immediato delle truppe italiane dall&#8217;Afghanistan.<br />
Ogni militare che si trova in una inutile missione all&#8217;estero è un uomo in divisa in meno a difesa del nostro territorio e dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">-Coinvolgere nel processo diplomatico attori cruciali ma finora rimasti al margine del dibattito internazionale, come Lega araba e Unione africana.<br />
I governi europei finora hanno portato avanti iniziative di politica estera non considerando gli interessi e le volontà dei propri popoli. Anziché colpire il terrorismo e salvaguardare la sicurezza e le frontiere d&#8217;Europa, hanno garantito interessi privati delle multinazionali e perseguito altri obbiettivi. La situazione sta precipitando ed è necessario un cambiamento di rotta drastico e immediato.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la responsabilità degli attentati in Francia è dell&#8217;ISIS e l&#8217;obiettivo comune è smantellare l&#8217;organizzazione dello Stato Islamico nel territorio in cui si è insediato in Siria e Iraq, si inizi con l&#8217;individuare e il punire chi compra il loro petrolio, con i proventi del quale finanziano la loro struttura e le attività terroristiche in tutto il mondo. Stime indicano che si tratta di 500 milioni di euro ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi finanzia i terroristi va considerato loro pari.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Europa deve riconoscere come suo alleato qualsiasi Paese mostra il chiaro interesse di combattere il terrorismo, compresa la Russia. L&#8217;Italia e i Ventotto devono innanzitutto revocare le sanzioni sancite nei confronti di Mosca per facilitare il percorso di cooperazione e lo svolgimento delle attività diplomatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il governo italiano ha il dovere di agire per garantire la sicurezza interna dei cittadini italiani, ma FINORA HA DIMOSTRATO DI NON AVER ALCUNA CREDIBILITÀ. Quanto detto sino ad ora, gentili colleghi, è infatti la sintesi di atti parlamentari già depositati dal M5S alla Camera e in Senato, che ci auguriamo questo governo sostenga.</p>
<p style="text-align: justify;">Colgo infine occasione per ribadire la ferma condanna del M5S ad ogni forma di violenza, odio e terrore, nonché la nostra vicinanza al popolo francese e a tutti nostri connazionali coinvolti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci stringiamo attorno al dolore della famiglia di Valeria Solesin, alla quale dedichiamo il nostro più profondo rispetto, pensiero e saluto.</p>
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		<title>Esercitazione Nato Trident Juncture 2015: ennesima violenza alla Sardegna</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2015 07:20:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, Senato della Repubblica, 21 ottobre 2015 Esercitazione Nato Trident Juncture 2015, di seguito quanto dichiarato in Senato dal portavoce cinquestelle Roberto Cotti. “Siamo dinanzi all’ennesima esercitazione alla violenza, perpetrata utilizzando, tra gli altri, il territorio della mia terra: la Sardegna. Perché da decenni la Sardegna viene usata per scopi di vera e propria preparazione ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Roma, Senato della Repubblica, 21 ottobre 2015</strong></p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/RyB0NotP-74" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Esercitazione Nato Trident Juncture 2015, di seguito quanto dichiarato in Senato dal portavoce cinquestelle Roberto Cotti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Siamo dinanzi all’ennesima esercitazione alla violenza, perpetrata utilizzando, tra gli altri, il territorio della mia terra: la Sardegna. Perché da decenni la Sardegna viene usata per scopi di vera e propria preparazione di eventi bellici, senza che chi governa e chi ha governato a Roma ed a Cagliari riescano a spiegare alla popolazione quali siano gli scopi diretti ed indiretti di questa attività? In questi giorni vediamo svolgersi una esercitazione che si inserisce in una incessante attività bellica, devastante dal punto di vista ambientale e della salute dei militari e della popolazione civile, ma soprattutto inaccettabile dal punto di vista etico, perché prepara le nostre ed altrui forze a sbarchi, cannoneggiamenti e bombardamenti che nulla hanno a che fare con la difesa del nostro territorio, ma piuttosto con la preparazione all’invasione di territori altri e alle aggressioni di popoli lontani, mai in grado di minacciare i nostri cittadini, a casa nostra. Perché nessuno ha mai voluto calcolare i reali costi sopportati dall’Isola per via di questa incessante attività di preparazione bellica, considerando il mancato avvio di attività economiche incompatibili con le manovre militari? Nonostante la mancanza di studi precisi e divulgati pubblicamente, ci vuol poco a capire che i costi sopportati dalla Sardegna, per queste attività, per questa coloniale occupazione del nostro territorio, sono enormemente superiori a quelli che verrebbero sopportati andando a svolgere le stesse attività in qualche parte desertica del nostro pianeta, sempre che si riesca a dimostrare che queste esercitazioni servano alla sicurezza di qualcuno, e non ad aggravare i problemi di sicurezza mondiale”.<br />
“Fa riflettere il fatto – conclude il senatore Cotti – che quando si tratta di contestare questo tipo di attività, violente e colonialiste, politici sardi di opposti schieramenti si ritrovino associati tra loro, ma non con il Movimento di cui fa parte il sottoscritto, evidentemente uniti dal fallimento dei vari governi regionali che a turno si sono alternati nel contrastare, più o meno debolmente, ma comunque debolmente, i loro riferimenti governativi romani. L’esercitazione Trident Juncture, prova muscolare di un modello di difesa pericoloso quanto obsoleto, è l’ennesimo atto di arroganza di poteri militaristi internazionali, che colpisce le incolpevoli popolazioni di Sardegna, ai cittadini che tengono ad una convivenza civile non rimane che protestare, come faranno i sardi in prossimità della base militare di Teulada i prossimi 31 Ottobre e 3 Novembre”.</p>
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		<title>Intervento tutto con la &#8220;C&#8221;:  in difesa della Costituzione</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 10:16:48 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;"><strong>Roma, 23 settembre 2015, Senato della Repubblica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel giorno dell&#8217;algortimo spara-emendamenti di Roberto Calderoli, che oggi ha presentato oltre 80 milioni di proposte di modifica al ddl Boschi, arriva il computer del senatore M5S Roberto Cotti che lo obbliga, così ha detto in aula per spiegare la sua ironica provocazione, a tenere &#8220;un discorso in aula solo con parole che iniziano con la lettera &#8216;c&#8217; di &#8216;Costituzione'&#8221;, questo a causa di &#8220;un difetto del mio computer&#8221; che &#8220;ha cancellato dal mio discorso tutte le parole che non iniziano con la &#8216;c'&#8221;, appunto, di Costituzione.<strong>Nel video il discorso integrale.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Cari colleghi, Cambiare Costituzione così confligge -ha detto- con civile convivenza. Calderoli, consegnando cinquemila correzioni, creò clamore, così capigruppo contemplarono cancellazione confronto con componenti commissione. Cancellate cinquemila correzioni chiedevamo convocazione commissione, comunque censurata&#8221;. E ancora, oltre ad altre considerazioni politiche sempre dello stesso tenore &#8216;fonetico&#8217;, la richiesta alla sinistra dem di farsi &#8220;coraggio&#8221; e votare &#8220;contro&#8221;. Infine, la previsione: &#8220;Credo che così codesto cambiamento costituzionale cadrà. Coalizione che comanda cederà; Colle constaterà crisi, chiuderà camere. Codesta camera cambierà composizione con &#8216;Consultellum&#8217;, che castigherà coalizione che comanda, cancellerà cupe consorterie, Caimano compreso, comunisti, camicie corvine, combriccole corrotte, carcerati; caccerà clan che compongono codesta camera. Come concludere? Condoglianze&#8221;.</strong></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/ci.jpg"><img class="size-medium wp-image-451 aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/ci-300x195.jpg" alt="ci" width="300" height="195" /></a></p>
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		<title>Missioni internazionali ? No, grazie.</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 09:19:58 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/sfncRkGzPuQ" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe>L&#8217;intervento in aula del portavoce M5S al Senato Roberto Cotti nel corso della seduta del 15 settembre 2015 sul ddl n. 1917 &#8211; Disposizioni concernenti la partecipazione dell&#8217;Italia alle missioni internazionali</p>
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		<title>In difesa della lingua sarda</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 08:38:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pubblicato il 30 lug 2015 Roma, 30 luglio 2015, Senato della Repubblica L&#8217;intervento (questa sera) del senatore Roberto Cotti (M5S) in difesa della lingua sarda nelle trasmissioni Rai per l&#8217;Isola. L&#8217;emendamento, sottoscritto da Cotti, che avrebbe consentito quanto già previsto per le trasmissioni in tedesco (per la provincia di Bolzano), ladino (per quella di Trento), ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/K-lkkOw7Zhs" width="600" height="400" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<div id="watch-uploader-info" style="text-align: justify;"><strong class="watch-time-text">Pubblicato il 30 lug 2015</strong></div>
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<p id="eow-description" style="text-align: justify;">Roma, 30 luglio 2015, Senato della Repubblica</p>
<p>L&#8217;intervento (questa sera) del senatore Roberto Cotti (M5S) in difesa della lingua sarda nelle trasmissioni Rai per l&#8217;Isola. L&#8217;emendamento, sottoscritto da Cotti, che avrebbe consentito quanto già previsto per le trasmissioni in tedesco (per la provincia di Bolzano), ladino (per quella di Trento), francese (in Valle d&#8217;Aosta) e sloveno (in Friuli) è stato bocciato anche grazie al voto della maggioranza di Governo (Luigi Manconi ha votato a favore). Invece, a favore dell&#8217;emendamento, oltre a Cotti, anche i senatori sardi Floris, Uras e Serra), con pochi componenti della maggioranza, tra cui i senatori del Trentino Alto Adige e della Valle d&#8217;Aosta.</p>
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