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	<title>Sito ufficiale di Roberto Cotti &#124; Portavoce del MoVimento 5 Stelle - Senatore della Repubblica Italiana &#187; Amnesty International</title>
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		<title>Amnesty su armi in Yemen, convegno a Cagliari venerdì</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 12:03:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Yemen: chi ha armato il conflitto? Le responsabilità dell’Italia nella vendita di armi all’Arabia Saudita” questo è il tema del convegno che si svolgerà Venerdì’ 24 giugno dalle 17,30,  a Cagliari sulle responsabilità dell’Italia e il ruolo della Sardegna nell’invio di armi all’Arabia Saudita. Interverrà il Direttore di Amnesty International Italia Gianni Rufini Dal marzo 2015 in ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Yemen: chi ha armato il conflitto? Le responsabilità dell’Italia nella vendita di armi all’Arabia Saudita” questo è il tema del convegno che si svolgerà Venerdì’ 24 giugno dalle 17,30,  a Cagliari sulle responsabilità dell’Italia e il ruolo della Sardegna nell’invio di armi all’Arabia Saudita.</p>
<p><strong> <a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/06/amnesty1.jpg"><img class="aligncenter wp-image-911 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/06/amnesty1.jpg" alt="amnesty1" width="596" height="833" /></a></strong></p>
<p><strong>Interverrà il Direttore di Amnesty International Italia Gianni Rufini</strong><br />
Dal marzo 2015 in Yemen si è combattuto un sanguinoso conflitto, interrotto solo di recente dai negoziati di pace. In oltre un anno, più di 5.700 persone sono state uccise, tra cui almeno 500 bambini. Nonostante l’acuta crisi umanitaria e i crimini di guerra, per tutta la durata del conflitto<br />
l&#8217;Italia ha continuato a essere tra i maggiori fornitori di armi all&#8217;Arabia Saudita, paese che ha guidato la coalizione militare intervenuta nello Yemen. Delle armi usate per violare ripetutamente i diritti umani, ne sono state prodotte anche in Sardegna, negli stabilimenti RWM Italia a<br />
Domusnovas, successivamente partite dal porto di Cagliari verso l’Arabia Saudita.<br />
Delle responsabilità dell’Italia e del ruolo della Sardegna nella fornitura di armi all’Arabia Saudita si parlerà venerdì 24 giugno a Cagliari, nel corso del convegno “Yemen: chi ha armato il conflitto? Le responsabilità dell’Italia nella vendita di armi all’Arabia Saudita”,<br />
organizzato da Amnesty International Sardegna.<br />
A partire dalle 17.30 nella Mediateca del Mediterraneo in via Mameli 164, interverranno:<br />
Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia<br />
Maurizio Simoncelli, vicepresidente di Archivio Disarmo<br />
Piero Loi, giornalista di Sardiniapost<br />
Franco Uda, segretario regionale dell’Arci Sardegna e Coordinatore nazionale pace, solidarietà e<br />
cooperazione internazionale dell’Arci<br />
<strong>Roberto Cotti, senatore del Movimento 5 Stelle</strong><br />
Modererà Ottavio Olita, giornalista e scrittore<br />
Sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica “Sanaa: la città dai vetri infranti e dai sogni distrutti” di Rawan Shaif, giornalista e fotografa britannico-yemenita che ha lavorato in Yemen per oltre 10 mesi raccontando la guerra per diversi giornali internazionali tra cui Al-Jazeera, Global Post, New York Times e Der Spiegel. Rawan ha fotografato il dramma di Sanaa, una città devastata dalle bombe a grappolo, e Taiz, una città sotto assedio, catturando terribili scene di distruzione in ogni angolo della strada percorsa.<br />
La mostra rimarrà esposta fino all’8 luglio.<br />
Ulteriori informazioni<br />
Nel corso del 2015 sono state portate a termine almeno tre spedizioni da Cagliari di componenti di bombe prodotte negli stabilimenti RWM Italia di Domusnovas con destinazione Arabia Saudita. Su queste spedizioni sono state presentati esposti a varie procure della Repubblica e interrogazioni parlamentari.<br />
In Italia, la legge n. 185 del 1990 vieta espressamente le esportazioni di tutti i materiali militari e loro componenti verso i Paesi in stato di conflitto armato e in contrasto con i principi dell&#8217;articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Il 28 marzo 2015 l&#8217;Arabia Saudita ha formalmente annunciato alle Nazioni Unite il suo intervento militare in Yemen, ma non ha mai ottenuto dall&#8217;Onu alcuna autorizzazione né legittimazione.<br />
Oltre ai bombardamenti in Yemen, mai autorizzati dalle Nazioni Unite, l’Arabia Saudita è inoltre responsabile di gravi e reiterate violazioni dei diritti umani: un&#8217;altra condizione che -secondo la legge n. 185/1990 &#8211; dovrebbe prevenire le esportazioni di materiali militari e di armi alle<br />
forze armate saudite.<br />
Per questo Amnesty International Italia ha ripetutamente chiesto al governo di sospendere tutte le autorizzazioni ai trasferimenti di armi agli stati membri della coalizione a guida saudita e di sostenere gli sforzi per stabilire immediatamente un&#8217;indagine approfondita, indipendente e<br />
imparziale sulle denunce di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte della coalizione a guida saudita durante gli attacchi contro i civili e le strutture civili (tra cui scuole, abitazioni private e centri sanitari) in Yemen.</p>
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		<title>Bombe all&#8217;Arabia e addestramento ai piloti che bombardano civili nello Yemen</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2016 08:56:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma 29 maggio 2016 – Il conflitto armato attualmente in corso nello Yemen che vede impegnati il regno dell&#8217;Arabia Saudita e la coalizione di altri Paesi della Regione (tra i quali il Qatar e Kuwait), con attacchi aerei indiscriminati sulla popolazione civile (oltre 6000 le vittime) e il ricorso a bombe MK82 e MK84 prodotte ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roma 29 maggio 2016</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> – Il conflitto armato attualmente in corso nello Yemen che vede impegnati il regno dell&#8217;Arabia Saudita e la coalizione di altri Paesi della Regione (tra i quali il Qatar e Kuwait), con attacchi aerei indiscriminati sulla popolazione civile (oltre 6000 le vittime) e il ricorso a bombe MK82 e MK84 prodotte dalla Rwm Italia Spa a Domusnovas, non basta a far desistere l’Italia dall’aperta violazione della legge 185/90, che vieta espressamente l&#8217;esportazione, transito e trasferimento di armi a Paesi in conflitto: l’Aeronautica Militare italiana si appresta ad addestrare i piloti dell’Arabia Saudita, del Qatar e Kuwait. E’ quanto si apprende dalle dichiarazioni rese in Commissione Difesa del Senato da Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore dell&#8217;Aeronautica Militare. </span></span></p>
<div id="attachment_879" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/yemen.jpg"><img class="wp-image-879 size-large" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/yemen-1024x512.jpg" alt="Yemen, macerie e morti dopo i raid aerei lanciati dallArabia Saudita" width="620" height="310" /></a><p class="wp-caption-text">Yemen, macerie e morti dopo i raid aerei lanciati dallArabia Saudita</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Non solo bombe. Roberto Cotti, senatore del M5S:</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>L’Italia rilancia. Non solo favorisce la vendita in Arabia Saudita delle bombe prodotte in Sardegna </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">(fregandosene della recente risoluzione approvata dal Parlamento europeo, in cui è stata sancita la violazione della posizione comune 2008/944/PESC sul controllo delle esportazioni di armi, con l’avvio della procedura di embargo armi nei confronti dell&#8217;Arabia Saudita)</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>, ma rifornisce il regno saudita di cacciabombardieri Eurofighters Typhoon costruiti dal consorzio internazionale di cui la nostra Leonardo Spa </i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">(ex Finmeccanica, società partecipata dal Ministero dell&#8217;economia e delle finanze con oltre il 30% del capitale)</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i> fa parte. Ora il cerchio si chiude con la plateale complicità del nostro Paese nello sterminio del popolo yemenita: perche addestrare i piloti dell’Arabia Saudita vuole dire proprio questo</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">”. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>La denuncia di Amnesty International in Commissione Difesa del Senato</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Così Gianni Rufini, direttore generale della Sezione Italia Amnesty International: “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Vendita della armi: noi riteniamo che l&#8217;Italia in questo momento stia violando gli accordi internazionali e anche le leggi nazionali, sappiamo e abbiamo prova che quelle armi, quelle stesse armi che l&#8217;Italia vende all&#8217;Arabia Saudita sono utilizzate dall&#8217;Arabia Saudita negli attacchi contro la popolazione civile. In questo modo siamo veramente il ricettatore, siamo il venditore di armi che vende la pistola all&#8217;assassino che ucciderà una persona. C&#8217;è una chiara violazione delle norme, su questo non abbia dubbi in base alle nostre ricerche e i risultati li abbiamo misurati sul terreno, perchè siamo andati a fotografare gli ordigni sul terreno in Yemen: abbiamo le loro sigle e sappiamo da dove vengono</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">” (</span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://youtu.be/lvVFP4lHJPk"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">https://youtu.be/lvVFP4lHJPk</span></span></a></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">)</span></span></p>
<div id="attachment_876" style="width: 970px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/cotti1.jpg"><img class="wp-image-876 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/cotti1.jpg" alt="cotti1" width="960" height="568" /></a><p class="wp-caption-text">La Nuova Sardegna 30 maggio 2016</p></div>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>  Il M5S presenta un’interrogazione parlamentare. </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Così</span></span><b> </b><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Roberto Cotti (primo firmatario dell’interrogazione), al ministro della Difesa: “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Da chi è stato programmato, quando, perché e con quali costi posti a carico di chi, il prossimo addestramento di piloti dell’Arabia Saudita, Kuwait e Qatar nelle nostre Scuole di Volo?</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">”. E ancora: “</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Non è il caso di sospendere l’addestramento dei piloti dell’Arabia Saudita e della coalizione militare, tanto più alla luce della recente risoluzione approvata dal Parlamento europeo e in ragione del conflitto armato in corso nello Yemen, anche per evitare l’accusa d’aver addestrato piloti che potrebbero essere utilizzati dall’Arabia Saudita e dalla propria coalizione per bombardare lo Yemen?</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">” (</span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://goo.gl/QAVjrJ"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://goo.gl/QAVjrJ</span></span></a></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">)</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Info e contatti</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">06.67063068</span></span></p>
<div id="attachment_877" style="width: 970px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-877 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/cotti2.jpg" alt="cotti2" width="960" height="624" /><p class="wp-caption-text">L&#8217;Unione Sarda 30 maggio 2016</p></div>
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		<title>Cotti al Ministro Gentiloni: &#8221; Anche il Parlamento Europeo boccia la vendita delle bombe sarde all&#8217;Arabia &#8220;</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2016/03/05/cotti-al-ministro-gentiloni-anche-il-parlamento-europeo-boccia-la-vendita-delle-bombe-sarde-allarabia/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 08:41:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02631 Atto n. 3-02631 (in Commissione) Pubblicato il 2 marzo 2016, nella seduta n. 584 COTTI , BUCCARELLA , CAPPELLETTI , MORONESE , PUGLIA &#8211; Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. &#8211; Premesso che: l&#8217;Arabia saudita ha avviato in Yemen un conflitto armato, denominato &#8220;Tempesta ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="sxSmall">
<h1 class="titoloLeg">Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02631</h1>
</div>
<p style="text-align: justify;">Atto n. 3-02631 <em>(in Commissione)</em></p>
<p>Pubblicato il 2 marzo 2016, nella seduta n. 584</p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29074">COTTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29055">BUCCARELLA</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29061">CAPPELLETTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29142">MORONESE</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29164">PUGLIA</a> &#8211; Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. &#8211;</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che:</p>
<p style="text-align: justify;">l&#8217;Arabia saudita ha avviato in Yemen un conflitto armato, denominato &#8220;Tempesta decisiva&#8221;, che avrebbe lo scopo dichiarato di respingere l&#8217;aggressione Houthi;</p>
<p style="text-align: justify;">il conflitto, avviato senza consultazione e autorizzazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta provocando una catastrofe umanitaria;</p>
<p style="text-align: justify;">il 16 novembre 2015, il Consiglio europeo ha espresso gravi preoccupazioni per ciò che sta accadendo in Yemen, con attacchi indiscriminati contro le infrastrutture civili e in particolare su strutture sanitarie, scuole e impianti idrici;</p>
<p style="text-align: justify;">secondo il Consiglio europeo, la situazione di instabilità determinata viene sfruttata a proprio vantaggio da gruppi estremisti e terroristici, quali Al Qaeda nella penisola arabica (AQAP) e Daesh nello Yemen;</p>
<p style="text-align: justify;">a Domusnovas, in provincia di Cagliari, è operante uno stabilimento della Rwm Italia SpA (società sussidiaria del gruppo tedesco Rheinmetall Defence), il cui core business, secondo il sito web dell&#8217;Aiad (Aziende italiane per l&#8217;aerospazio, la difesa e la sicurezza), è rappresentato da &#8220;bombe d&#8217;aereo e da penetrazione, caricamento di munizioni e spolette, sviluppo e produzione di teste in guerra per missili, siluri, mine marine, cariche di demolizione e controminamento&#8221; (si veda &#8220;L&#8217;Unione Sarda&#8221; dell&#8217;8 luglio 2015);</p>
<p style="text-align: justify;">numerose e accreditate testate giornalistiche nazionali e internazionali hanno riferito e documentato, a partire dall&#8217;ottobre 2015, la partenza dalla Sardegna di ingenti quantitativi di bombe prodotte dalla Rwm Italia SpA e classificate MK82, MK83 e MK84, con destinazione ultima l&#8217;Arabia saudita;</p>
<p>il ricercatore di &#8220;Human rights watch&#8221; Ole Solvang avrebbe fotografato resti di ordigni della Rwm Italia SpA utilizzati in Yemen dalla coalizione militare guidata dall&#8217;Arabia saudita e riconducibili alla produzione sarda di Domusnovas, in ragione delle sigle identificative ivi riportate;<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/bombe2.jpg"><img class="wp-image-791 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/bombe2.jpg" alt="bombe2" width="374" height="395" /></a></p>
<p>considerato che:</p>
<p style="text-align: justify;">la legge n. 185 del 1990, recante &#8220;Nuove norme sul controllo dell&#8217;esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento&#8221;, all&#8217;articolo 1, comma 1, sancisce che l&#8217;esportazione, l&#8217;importazione ed il transito di materiale di armamento, nonché la cessione delle relative licenze di produzione devono essere conformi alla politica estera e di difesa dell&#8217;Italia, vietando al comma 6, lettera a), l&#8217;esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l&#8217;intermediazione di materiali di armamento in Paesi in stato di conflitto e i cui Governi siano responsabili di violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani;</p>
<p style="text-align: justify;">in base al Trattato internazionale sul commercio delle armi e alla common position dell&#8217;Unione europea sull&#8217;export di armamenti, l&#8217;Italia deve seguire una rigorosa valutazione del rischio, caso per caso, su ogni proposta di trasferimento di armamenti, per determinare se c&#8217;è il sostanziale rischio che le armi possano essere usate da chi le riceve per compiere o facilitare gravi violazioni delle leggi internazionali sui diritti umani. In base a tali elementi l&#8217;Italia sarebbe tenuta a negare la licenza per l&#8217;esportazione;</p>
<p style="text-align: justify;">il Trattato internazionale sul commercio delle armi, all&#8217;articolo 6, prevede il divieto per gli Stati aderenti di autorizzare l&#8217;esportazione di armamenti, qualora si sia a conoscenza del fatto che possono essere utilizzati per commettere atti di genocidio, crimini contro l&#8217;umanità, gravi violazioni della convenzione di Ginevra del 1949, attacchi diretti a obiettivi o a soggetti civili o altri crimini di guerra;</p>
<p style="text-align: justify;">il decreto legislativo n. 105 del 2012 ha modificato la legge n. 185 del 1990, in attuazione della direttiva 2009/43/CE, vietando l&#8217;esportazione di armi quando mancano adeguate garanzie sulla definitiva destinazione dei prodotti per la difesa, prevedendo altresì l&#8217;eventuale sospensione o revoca di autorizzazioni già concesse per gravi motivi nel frattempo subentrati;</p>
<p style="text-align: justify;">la monarchia saudita è responsabile di gravi e reiterate violazioni dei diritti umani, come denunciano da anni le principali e riconosciute organizzazioni non governative, le quali hanno documentato continue violazioni dei diritti umani e costante pratica delle punizioni corporali, della tortura e della pena di morte, anche per reati minori, inflitta con la decapitazione pubblica;</p>
<p style="text-align: justify;">il portavoce di Amnesty international Italia Riccardo Noury, dinanzi alla catastrofe umanitaria in atto in Yemen, ha formalizzato al Governo italiano innumerevoli appelli per l&#8217;istituzione di una commissione di inchiesta internazionale sui crimini di guerra commessi in Yemen e per la sospensione immediata dei trasferimenti di armamenti;</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/sette.jpg"><img class="alignnone wp-image-789 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/sette.jpg" alt="sette" width="960" height="720" /></a>considerato altresì che:</p>
<p style="text-align: justify;">il 25 febbraio 2016 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla situazione umanitaria nello Yemen (2016/2515 (RSP), nella quale, tra l&#8217;altro, si evidenzia che: a) l&#8217;intervento militare a guida saudita nello Yemen, richiesto dal presidente yemenita, Abd Rabbuh Mansur Hadi, compreso l&#8217;uso di bombe a grappolo bandite a livello internazionale, ha portato a una situazione umanitaria disastrosa che interessa la popolazione in tutto il Paese, ha gravi implicazioni per la regione e costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza a livello internazionale: membri della popolazione civile yemenita, già esposta a condizioni di vita terribili, sono le principali vittime dell&#8217;attuale escalation militare; b) dall&#8217;inizio del conflitto sono state uccise almeno 5.979 persone, quasi la metà delle quali civili, e 28.208 sono rimaste ferite; tra le vittime si contano centinaia di donne e bambini; l&#8217;impatto umanitario sulla popolazione civile degli attuali scontri tra le diverse milizie, dei bombardamenti e dell&#8217;interruzione della fornitura dei servizi essenziali sta raggiungendo proporzioni allarmanti; c) secondo molteplici segnalazioni, gli attacchi aerei della coalizione militare a guida saudita nello Yemen hanno colpito bersagli civili, tra cui ospedali, scuole, mercati, magazzini cerealicoli, porti e un campo di sfollati, danneggiando gravemente infrastrutture essenziali per la fornitura degli aiuti e contribuendo alla grave carenza di generi alimentari e di carburante nel Paese; il 10 gennaio 2016 è stato bombardato nello Yemen settentrionale un ospedale finanziato da Medici senza frontiere (MSF) e ciò ha provocato la morte di almeno 6 persone e il ferimento di una dozzina, tra cui membri del personale di MSF, oltre a danneggiare gravemente le strutture mediche; si tratta dell&#8217;ultimo di una serie di attacchi ai danni di strutture mediche; anche numerosi monumenti storici e siti archeologici sono stati distrutti o danneggiati irrimediabilmente, comprese alcune parti della città vecchia di Sana&#8217;a, sito patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco; d) alcuni Stati membri UE hanno continuato ad autorizzare il trasferimento di armi e articoli correlati verso l&#8217;Arabia saudita dopo l&#8217;inizio della guerra; tali trasferimenti violano la posizione comune 2008/944/PESC sul controllo delle esportazioni di armi, che esclude esplicitamente il rilascio di licenze relative ad armi da parte degli Stati membri, laddove vi sia il rischio evidente che la tecnologia o le attrezzature militari da esportare possano essere utilizzate per commettere gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e per compromettere la pace, la sicurezza e la stabilità regionali;</p>
<p style="text-align: justify;">la risoluzione, nell&#8217;esprimere grave preoccupazione per gli attacchi aerei da parte della coalizione a guida saudita e il blocco navale da essa imposto allo Yemen, che hanno causato la morte di migliaia di persone, invita il vicepresidente della Commissione europea e l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ad avviare un&#8217;iniziativa finalizzata all&#8217;imposizione da parte della UE di un embargo sulle armi nei confronti dell&#8217;Arabia saudita, tenuto conto delle gravi accuse di violazione del diritto umanitario internazionale da parte di tale Paese nello Yemen e del fatto che il continuo rilascio di licenze di vendita di armi all&#8217;Arabia saudita violerebbe pertanto la posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio dell&#8217;8 dicembre 2008,</p>
<p style="text-align: justify;">si chiede di sapere se, con particolare riferimento alla recente risoluzione approvata dal Parlamento europeo, non si reputi opportuno disporre la sospensione immediata di tutte le autorizzazioni ai trasferimenti, movimentazioni ed esportazioni di armamenti, o parti di essi, prodotti nel nostro Paese dalla Rwm Italia SpA e destinati all&#8217;Arabia saudita o ai Paesi che con essa fanno parte della coalizione impegnata nel conflitto in Yemen.<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/10552467_530819717062521_5864140094393114843_n.jpg"><img class="alignnone wp-image-793 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/10552467_530819717062521_5864140094393114843_n.jpg" alt="10552467_530819717062521_5864140094393114843_n" width="960" height="540" /></a></p>
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