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	<title>Sito ufficiale di Roberto Cotti &#124; Portavoce del MoVimento 5 Stelle - Senatore della Repubblica Italiana &#187; armi</title>
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		<title>Londra, pugno duro della security: fermato e poi espulso dalla DSEI</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Sep 2017 07:55:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mentre manifestavo contro l&#8217;export di bombe (made in Sardegna) in Arabia Saudita. Londra, 14 settembre 2017 &#8211; Le armi più avanzate e più letali del mondo. Decine di Paesi, inclusi Stati tra i più repressivi del pianeta, centinaia di aziende che a diverso titolo producono e commercializzano armi di ogni genere, migliaia di strumenti di ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre manifestavo contro l&#8217;export di bombe (made in Sardegna) in Arabia Saudita.</p>
<p>Londra, 14 settembre 2017 &#8211; Le armi più avanzate e più letali del mondo. Decine di Paesi, inclusi Stati tra i più repressivi del pianeta, centinaia di aziende che a diverso titolo producono e commercializzano armi di ogni genere, migliaia di strumenti di guerra e morte messi in vetrina: sono i numeri della Defence and Security Equipment International (DSEI) di Londra, una delle fiere più importanti al mondo del settore militare. Mentre all&#8217;esterno del recinto fieristico un centinaio di pacifisti venivano arrestati con l&#8217;accusa di aver turbato la circolazione stradale e occupato il suolo pubblico (cercavano di bloccare l&#8217;afflusso di materiali ed equipaggiamento militare degli espositori), il senatore del M5s Roberto Cotti riusciva a penetrare le strettissime maglie dei controlli, entrando nei padiglioni fieristici.</p>
<p>Un blitz studiato con precisione e pianificato nei minimi dettagli. Obiettivo lo stand della Rheinmetall, ovvero l&#8217;azienda tedesca a cui la Rwm Italia srl di Domusnovas fa capo. Qui il senatore sardo, sciarpa pacifista al collo, per diversi minuti è riuscito a esporre alcuni manifesti di protesta, uno dei quali riproducente proprio le bombe sarde imbarcate all&#8217;aeroporto di Cagliari/Elmas (l&#8217;altro recava la scritta: &#8220;ITALY ARMS FUELLING WAR IN YEMEN &#8211; IMMORAL &#8211; ILLEGAL &#8211; INCOHERENT&#8221;), prima che arrivasse precipitosamente il plotone della security interna (una decina di persone in tenuta antisommossa), chiamato verosimilmente dai rappresentanti dell&#8217;azienda tedesca.</p>
<p>Prima il fermo, poi le operazioni di identificazione, il sequestro dei manifesti e la perentoria richiesta di cancellazione delle foto dallo smartphone del parlamentare italiano (ma miracolosamente alcuni scatti del senatore si sono salvati&#8230;). In ultimo l&#8217;espulsione dal recinto fieristico. A quel punto al senatore non è rimasto altro che manifestare fuori dagli stand fieristici insieme ai militanti di decine di organizzazioni pacifiste, con cui ha avviato importanti contatti, raccontando quanto accade in Italia.</p>
<p>&#8220;Mi hanno informato &#8211; riferisce Cotti &#8211; che il mio nominativo farà parte di una sorta di black list e quindi mi sarà impossibile, d&#8217;ora in avanti, accedere a qualsiasi fiera che tratti armamenti. Mi sono fatto una bella risata: sappiano che sono pronto a ripetere il blitz, sappia la Rheinmetall che la protesta non finisce a Londra, figuriamoci se in Sardegna o nelle aule parlamentari dove tra breve verrà discussa una mia mozione che chiede al governo italiano un immediato embargo delle armi in Arabia Saudita. Mi dispiace solo di non essere riuscito a raggiungere anche lo stand &#8220;Leonardo&#8221; (ex Finmeccanica), dove avevo pianificato una più efficace protesta, questa volta contro il nostro Governo, complice dei crimini in Yemen a causa delle continue autorizzazioni che concede per l&#8217;export di armi in uno degli Stati più repressivi al mondo: l&#8217;Arabia Saudita. Paese, questo, che da sempre fa la parte del leone alla DSEI di Londra, dove gode di assoluta immunità dagli strali su democrazia e diritti umani, anche a dispetto della sanguinosa guerra condotta nello Yemen negli ultimi anni. La cosa più incredibile che ho visto? Semplice, lo slogan che capeggiava nello stand della Rheinmetall: &#8220;Sustainable Solution&#8221;. Cose da matti. Poi mi hanno anche chiesto cosa rappresentasse la sciarpa che indossavo: se la situazione non fosse così tragica ci sarebbe stato da ridere&#8221;.</p>
<p>La prima denuncia fotografica del traffico di bombe dalla Sardegna:<a href="http://www.lanuovasardegna.it/regione/2015/10/30/news/cagliari-bombe-nello-scalo-di-elmas-caricate-tra-i-voli-di-linea-1.12357213"> <span style="color: #0000ff;">http://www.lanuovasardegna.it/regione/2015/10/30/news/cagliari-bombe-nello-scalo-di-elmas-caricate-tra-i-voli-di-linea-1.12357213</span></a></p>
<p>Qui trovate elencato in dettaglio tutto il mio impegno nella battaglia di denuncia sulla produzione delle bombe e sulle responsabilità del Governo italiano, con i link alle interrogazioni parlamentari: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://goo.gl/wvAXdG">https://goo.gl/wvAXdG</a></span></p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/2017/09/14/londra-pugno-duro-della-security-fermato-e-poi-espulso-dalla-dsei/1-3/" rel="attachment wp-att-1397"><img class="aligncenter size-large wp-image-1397" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/09/1-1024x576.jpg" alt="1" width="620" height="348" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_1457" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/09/sardo.png"><img class="size-large wp-image-1457" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/09/sardo-1024x493.png" alt="Italia Oggi" width="620" height="298" /></a><p class="wp-caption-text">Italia Oggi</p></div>
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		<title>Venezuela, pistole italiane a Maduro: la Farnesina fa orecchie da mercante. D’armi</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 17:08:07 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel linguaggio comune la locuzione fare le &#8220;orecchie da mercante&#8221; indica l&#8217;atteggiamento di chi, per proprio comodo, finge di non sentire o di non capire quello che gli viene detto. E’ il caso in esame: basta leggere con attenzione la risposta che l’UAMA (Autorità preposta a rilasciare le autorizzazioni all’export di armamenti) ha dato alla ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel linguaggio comune la locuzione fare le &#8220;orecchie da mercante&#8221; indica l&#8217;atteggiamento di chi, per proprio comodo, finge di non sentire o di non capire quello che gli viene detto. E’ il caso in esame: basta leggere con attenzione la risposta che l’UAMA (Autorità preposta a rilasciare le autorizzazioni all’<span class="text_exposed_show">export di armamenti) ha dato alla mia richiesta di accesso civico generalizzato.</span></p>
<p>Un passo indietro per capire (fate attenzione alle date)</p>
<p>Il primo agosto una cronaca a firma Giorgio Beretta (analista dell&#8217;Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e Difesa), pubblicata su Unimondo.it con titolo “Venezuela: Gentiloni si indigna, ma fornisce armi a Maduro”, dava notizia delle autorizzazioni italiane per l&#8217;esportazione al Venezuela (per le Forze di Polizia) di 10mila pistole AF-1 Strike One semiautomatiche prodotte dall’azienda italo-russa Arsenal Firearms S.r.l. Una denuncia, questa, ripresa da altre testate e anche dal Blog di Beppe Grillo (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2FxfKF1W&amp;h=ATN7bbDB6TnKT2DbYTCdZnnJWq_5gSdotEkPKOeH-M3kMD_t7Y5ozP3Eo-UUcX_Dpm_jYJ5ubimkeZEBafHPx5IQy20EMbmwHlLdbYI1rfBkSsbXqQWD6Dlm1DAbkdkOEVjFaxK9gGwuaQKC7kvvF8pzEoqC2g-_zoGUOC4djHkvhhtmEsEa0g0eYhvOzgQVrZJMr181yMipQbQp4LWq7Ops9NJthIHWEON2HMtcmvsFMzGWbfDU" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-lynx-mode="async">https://goo.gl/xfKF1W</a>). La cosa fece innervosire il Gruppo parlamentare del Partito Democratico alla Camera, il quale tre giorni dopo, con un comunicato stampa firmato dalla capogruppo Pd in commissione Esteri, Lia Quartapelle, e dal deputato PD eletto nella circoscrizione Estero-America meridionale, Fabio Porta, replicava affermando che “&#8230;l’autorizzazione per le forniture alla polizia venezuelana sono già state sospese, una misura doverosa, che rientra nel perimetro giuridico in cui è tenuto a operare il governo ed è coerente con la politica portata avanti dall’Italia per onorare l’amicizia e la solidarietà che riserviamo al popolo venezuelano oppresso dal regime di Nicolàs Maduro”. Ebbene, nonostante molteplici inviti a rendere pubblici gli atti a conferma di quanto da loro dichiarato, solo il silenzio più assoluto. E nulla anche nel sito del Ministero degli Esteri, nelle pagine internet dell’Autorità preposta al controllo delle esportazioni di armamenti (U.A.M.A) e sui canali social della Farnesina.</p>
<p>Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna</p>
<p>Visti i silenzi (imbarazzati) del Pd, la prima opzione che ho valutato per ottenere notizie al riguardo è stata quella di presentare l’ennesima interrogazione parlamentare. Ipotesi subito scartata, per un semplice motivo: in Parlamento giacciono oltre 32mila interrogazioni e il Governo, quando va bene, risponde una volta su tre (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2F6xURMK&amp;h=ATMnB7yEdUFJ7AfHAL-QGSNg4C6QPIO9A4zymwTfApBYQy4x8g0ZA0wBsewlmJSUj2zEUlVIeEVWCVKT0HGi2YWprgxSEpbXSES6Yfp4ULaMQV7BCK26SU1udbLHmAvoAZesEY_MaUJiAePxa08p2c1tdaXFjlygP2bvrtHJhXaoJ4hNyh7NnG_6vqPUweA74oOAnIVxWaIWH8pEAGQeEmIRs_e1HszXyDHfEWjKlJwOqh53l3ya" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-lynx-mode="async">https://goo.gl/6xURMK</a> ). Ho deciso invece di avvalermi di un nuovo strumento: l’accesso civico generalizzato di cui al D.lgs. 97/2016. Così il 9 agosto scorso ho formalizzato una precisa richiesta al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, da cui per l’appunto dipende l’UAMA (Qui la richiesta:<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2FfKF2UJ&amp;h=ATPb-rNevn0kkhpPIMIj5CcFBcs5x1xr-41B_ZuJ4hKrN0z9SS2dlg91XRkgpD9dQR8wHikapXF_x-hT_vD8qhHlzdOL8L-JHQ86HmN_RoHd36TN1eFStDC8xU8k9vLs86ogxGcJ0eoWeCRlierQv6lDoSjd4gkDe3F7OlJ2GqS_SjUJdpfx6vc2RV8drQBg51F4dsqL1DdqO7R9tpuk7uOLkfivHeEaXjh8wHFQo1VMMUqoqFdi" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-lynx-mode="async">https://goo.gl/fKF2UJ</a>). Vi ricordo di sotto le domande che ho posto allo stesso, perché fondamentali per comprendere le “risposte” pervenutemi e, quindi, le orecchie da mercante del Ministero.<br />
1) Quali corpi di Polizie o FF.AA. del Venezuela siano destinatarie delle pistole (utilizzatore finale), quante ne sono state finora inviate, il valore della fornitura;<br />
2) Se il Governo ha “sospeso” l’autorizzazione all’export delle pistole e se la “sospensione” in atto riguardi solo la fornitura di cui alla Relazione della Presidenza del Consiglio sulle esportazioni di materiali militari inviata al Parlamento lo scorso 18 aprile, od anche altre in corso;<br />
3) A quando risalga l’eventuale “sospensione” e per quali motivazioni;<br />
4) Se l’eventuale “sospensione” sia da intendersi come misura provvisoria di tipo precauzionale o se invece il provvedimento ha un carattere preciso e definitorio;<br />
5) Se l’eventuale provvedimento di “sospensione” è stato comunicato – e quando &#8211; agli altri Paesi membri dell’UE per evitare che altri Stati membri autorizzino, in sostituzione, un’operazione sostanzialmente identica di fornitura di armi al Venezuela;<br />
6) Se l’eventuale “sospensione” è stata immessa nel nuovo sistema informatico istituito nel 2016, e in quale data.</p>
<p>La “risposta” UAMA. E giù risate!<br />
(<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2FkbqvNw&amp;h=ATPwaNCPoRWM5zYn0YR2sl6Q4JTPp4FhH_ZFzqVW8M27bniJD7JEU-AFmQ-sEb6SSytbRg_JVLcZcF1quWyFDEgyxX96jxEnvhwY6SZiCFX9ixVP0BBGbAvI02Uf4XSUYJl38P3abgfmhaPnGIsVInvIcL4wJV3VGasll7ObQtm8o3cZZaANw3SiMYnZHP8JswdAMuiTnZjjkl3jvi67de18oOdSghXzgnu9_IR-OUWfSD5r42uL" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-lynx-mode="async">https://goo.gl/kbqvNw</a>)</p>
<p>“Si ritiene che la richiesta del Sen. Roberto Cotti del 9 agosto 2017, di accesso civico generalizzato a documenti, dati ed informazioni in possesso dell&#8217;Autorità nazionale, non possa essere accolta”. Esordisce così l’UAMA. Me l’aspettavo. E del resto, a ben riflettere, non poteva essere altrimenti, almeno per l’UAMA. Non mi dilungo sulle motivazioni del diniego, dico solo che la materia, ovvero la strumentale e interessata interpretazione data dall’UAMA al D.lgs. 97/2016 e alle Linee guida ANAC (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2FxBhZhH&amp;h=ATNxAg_oei568jcDURCalZsEbVoW5uAk24dg1HW9qkey9VFdFiE1PIkg4lPGo8rl_7yjmmqucRNwoqmNFfH5tBMZgtn233FZ14rDHTaz04Uk7UXNX7m9sW3DW72tEtsXbQUSh420NgLYw5CUY7bEZLyXaIPobW3Py8TJd4NP2jEszCmbdvnIcyZy9ZOtzUCt-NLSfkR9GAsyAkYxIAPn_7BalS1BA_oJ_uORld53gEqUBko6HCxKjfG1ojg" target="_blank" rel="noopener nofollow" data-lynx-mode="async">https://goo.gl/xBhZhH</a>), sarà oggetto di interessamento e pronunciamento di altri uffici. Per farla breve – e per dare un’idea di quanto ridicole, fuorvianti e inconsistenti siano le motivazioni dell’UAMA – riassumo: “Non possiamo soddisfare la vostra richiesta causa pregiudizio dell&#8217;interesse pubblico/pregiudizio delle relazioni internazionali/<wbr />pregiudizio alla tutela dell&#8217;interesse privato. Oplà! Ora vi invito a rileggere le 6 domande che ho fatto all’UAMA per trovare conferma a ciò che dico, ma soprattutto le Linee Guida ANAC (facilmente reperibili in Rete). Ebbene, l’UAMA doveva rispondere a 5 semplicissime domande e queste, come si può facilmente vedere, non hanno nulla da spartire con le relazioni internazionali, con la proprietà intellettuale, il diritto d&#8217;autore e i segreti commerciali, tanto meno con la conoscenza di dettagli contrattuali (mai richiesti!!) la cui divulgazione lederebbe gli interessi delle società coinvolte, la competitività dei prodotti ed il funzionamento concorrenziale del mercato, figuriamoci poi la conoscenza di elementi suppletivi, di natura giuridico-finanziario-cont<wbr />rattuale documentale. Ma l’UAMA, evidentemente non soddisfatto dell’arrampicata sugli specchi, rilancia: le nostre domande metterebbero a rischio, in base alla 241/90, addirittura “la sicurezza, la difesa nazionale, l&#8217;esercizio della sovranità nazionale e la correttezza delle relazioni internazionali”. Boom!</p>
<p>Fermi tutti, colpo di scena! E’ un diniego, sì, ma tuttavia nell’ottica della trasparenza…</p>
<p>Alla fine arrivano le mezze risposte. Il capolavoro dell’UAMA sta tutto qui. Ben spiegabile leggendo e interpretando correttamente le Linee Guida ANAC, quindi nessuna gentile concessione. Scrivono: “L’UAMA, nell&#8217;ottica della trasparenza e di un accesso informativo nel rispetto della normativa vigente, può fornire i seguenti elementi di risposta a quesiti sollevati dal Sen. Cotti nel caso di specie…”. Riassumo e commento di sotto i passaggi più interessanti, senza soffermarmi sulle Chicchiacchiere&amp;Distintivo<wbr /> della L. 185/90: sono certo che altri, in altra sede, risponderanno meglio di noi all’UAMA.<br />
1) L’UAMA ha sospeso il primo agosto scorso due licenze di esportazione in Venezuela di materiali di armamento utilizzabili a fini di repressione interna, autorizzate nel 2013 e 2016. Tali licenze erano state utilizzate nella misura del 6,3% del loro totale. Il primo agosto, dunque. Guarda caso è proprio il giorno in cui ha visto la pubblicazione l’articolo “Venezuela: Gentiloni si indigna, ma fornisce armi a Maduro”. Che combinazione! Ad ogni modo, l’UAMA non fornisce un numero di protocollo dell’atto e tanto meno chiarisce se trattasi di misura provvisoria di tipo precauzionale o se invece il provvedimento ha un carattere preciso e definitorio. Evidentemente correva il rischio di pregiudicare l&#8217;interesse pubblico/le relazioni internazionali/la tutela dell&#8217;interesse privato (sic);<br />
2) Le due sospensioni sono state inserite il 4 agosto 2017 nel sistema informatico dell&#8217;UAMA istituito nel 2014 a seguito della c.d. riforma della l. n. 185/90 e s.m.i. Quindi, tre giorni per inserire due cartelle in un database. Di bene in meglio, alè! Guarda caso, guarda la combinazione, gli stessi tre giorni che sono occorsi al Gruppo parlamentare del Pd per partorire il comunicato stampa in difesa dell’operato del Governo. E proprio quel giorno (il 4 agosto) il Blog di Beppe Grillo aveva ripreso e pubblicato l&#8217;articolo &#8220;Venezuela: Gentiloni si indigna, ma fornisce armi a Maduro”, che tanto ha scatenato l&#8217;interesse dei Piddini (Quartapelle e Porta), fino a quel momento.. silentissimi! Verrebbe da dire: Ccà nisciuno è fesso!</p>
<p>Poi dice che a pensare male si fa peccato.<br />
Sì, ma spesso ci si azzecca…</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Triangolazione&#8221; d&#8217;armi, Italia coinvolta ?</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2017/06/21/triangolazione-armi-italia-coinvolta/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 08:19:57 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[IN EVIDENZA]]></category>
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		<category><![CDATA[commercio]]></category>
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		<description><![CDATA[Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03824 Atto n. 3-03824 Pubblicato il 20 giugno 2017, nella seduta n. 842 COTTI , CAPPELLETTI , GIARRUSSO , MONTEVECCHI , PUGLIA &#8211; Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa. &#8211; Premesso che: cronache giornalistiche apparse su &#8220;Avvenire&#8221; del 17 e 18 giugno ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="sxSmall">
<h1 class="titoloLeg">Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03824</h1>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Atto n. 3-03824</strong></p>
<p>Pubblicato il <strong>20 giugno 2017</strong>, nella seduta n. 842</p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29074">COTTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29061">CAPPELLETTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29106">GIARRUSSO</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29140">MONTEVECCHI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29164">PUGLIA</a> &#8211; Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa. &#8211;</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che:</p>
<p style="text-align: justify;">cronache giornalistiche apparse su &#8220;Avvenire&#8221; del 17 e 18 giugno 2017 hanno dato notizia delle risultanze di un rapporto investigativo ONU, di prossima pubblicazione, in cui verrebbe attestata una triangolazione illegale di armi che coinvolgerebbe anche l&#8217;Italia;</p>
<p style="text-align: justify;">gli osservatori delle Nazioni Unite avrebbero ottenuto prove di alcune consegne di armamenti partiti dagli Emirati arabi uniti e arrivati, con navi dell&#8217;Arabia saudita, in Libia, Paese sotto embargo, per alimentare le fazioni armate locali;</p>
<p style="text-align: justify;">a rivelare per primi il contenuto del report sono stati i giornalisti di &#8220;Middle east eye&#8221;, che riferiscono di elicotteri da guerra, cacciabombardieri e blindati partiti dagli Emirati e destinati in particolare alle forze del generale Khalifa Haftar, nemico del Governo di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale e sostenuto dall&#8217;Italia;</p>
<p style="text-align: justify;">secondo gli articoli stampa, nelle 299 pagine del dossier ONU si riferirebbe anche del traffico di armi leggere, di cui gli Emirati, notoriamente, sono tra i principali acquirenti dall&#8217;Italia;</p>
<p style="text-align: justify;">il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, contattato dalla citata testata giornalistica, non avrebbe rilasciato alcun commento ufficiale;</p>
<p style="text-align: justify;">la maggior parte degli analisti e degli esperti di intelligence sentiti dal giornale concorderebbe nel ritenere che i Paesi produttori delle armi non fossero consapevoli, al momento dell&#8217;esportazione negli Emirati arabi, della reale destinazione degli armamenti e che, in caso contrario, sarebbero complici del traffico illegale;</p>
<p style="text-align: justify;">la legge n. 185 del 1990 vieta l&#8217;esportazione di armamenti quando in contrasto con i fondamentali interessi della sicurezza del nostro Stato e della lotta contro il terrorismo, nonché quando manchino adeguate garanzie sulla definitiva destinazione dei materiali, prevedendo altresì l&#8217;eventuale sospensione o revoca di autorizzazioni già concesse per gravi motivi nel frattempo subentrati;</p>
<p style="text-align: justify;">il divieto viene esteso anche nei casi di cessione all&#8217;estero delle licenze di produzione e alla delocalizzazione produttiva di materiali di armamento da parte di imprese italiane iscritte al registro nazionale delle imprese, quando non sussistano certezze sulla destinazione finale delle armi prodotte nello Stato terzo;</p>
<p style="text-align: justify;">in base al trattato sul commercio delle armi e alla &#8220;common position&#8221; dell&#8217;Unione europea sull&#8217;export di armamenti, l&#8217;Italia deve seguire una rigorosa valutazione del rischio, caso per caso, su ogni proposta di trasferimento di armamenti per determinare se esista il sostanziale rischio che le armi possano essere usate da chi le riceve per compiere o facilitare gravi violazioni delle leggi internazionali. In base a tali elementi l&#8217;Italia sarebbe tenuta a negare la licenza per l&#8217;esportazione;</p>
<p style="text-align: justify;">il trattato, all&#8217;articolo 6, prevede il divieto per gli Stati aderenti di autorizzare l&#8217;esportazione di armamenti, qualora si sia a conoscenza del fatto che possano essere utilizzati per commettere atti di genocidio, crimini contro l&#8217;umanità, gravi violazioni della convenzione di Ginevra del 1949, attacchi diretti a obiettivi o a soggetti civili o altri crimini di guerra;</p>
<p style="text-align: justify;">l&#8217;Italia esporta armi soprattutto verso gli Emirati arabi uniti, tanto da risultare nel 2016, per volume, il terzo fornitore del Paese;</p>
<p style="text-align: justify;">il settore delle esportazioni di armi in Italia è dominato per la maggior parte da aziende controllate in varia misura dal gruppo Leonardo, ex Finmeccanica, di cui il Governo è azionista;</p>
<p style="text-align: justify;">negli anni sono stati trasferiti agli Emirati arabi uniti ingenti quantitativi di armamenti: navi, elicotteri, missili, cannoni e soprattutto armi leggere;</p>
<p style="text-align: justify;">a parere degli interroganti occorre accertare il livello di coinvolgimento, responsabilità e omissione dei controlli del nostro Paese relativamente ai fatti portati a conoscenza dell&#8217;opinione pubblica con gli articoli apparsi su &#8220;Avvenire&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">nel 2003 il nostro Governo ha sottoscritto con gli Emirati arabi uniti un accordo di cooperazione militare,</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/11/raiparlamento.jpg"><img class="alignnone wp-image-1038 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/11/raiparlamento.jpg" alt="raiparlamento" width="721" height="406" /></a>si chiede di sapere:</p>
<p style="text-align: justify;">se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;</p>
<p style="text-align: justify;">se ritengano di poter escludere tassativamente che armamenti, o loro componenti, prodotti in Italia e trasferiti negli Emirati arabi uniti, o ivi prodotti su licenza, siano stati a loro volta illegalmente trasferiti in Libia;</p>
<p style="text-align: justify;">se, in base alla normativa vigente e ai regolamenti d&#8217;attuazione, intendano chiedere ai produttori di armamenti trasferiti negli Emirati arabi uniti, o ivi prodotti su licenza, garanzie circa l&#8217;impiego dei materiali, incluse certificazioni di utilizzo finale e informazioni dettagliate sugli utilizzatori finali;</p>
<p style="text-align: justify;">se ritengano che l&#8217;esportazione di armi dall&#8217;Italia verso gli Emirati arabi uniti sia da considerarsi conforme alla politica estera e di difesa dell&#8217;Italia e non in contrasto con i fondamentali interessi della sicurezza del nostro Stato e della lotta contro il terrorismo, come prevede la legge n. 185 del 1990;</p>
<p style="text-align: justify;">se non ritengano opportuno, data la possibilità che da alcuni Stati formalmente amici o alleati siano trasferiti armamenti verso Paesi terzi sotto regime di embargo, adottare un comportamento prudenziale in relazione al commercio di armi, provvedendo a sospenderne il commercio con gli Emirati arabi uniti;</p>
<p style="text-align: justify;">in che cosa consistano gli accordi in materia di cooperazione militare in essere con gli Emirati arabi uniti e se possa essersi realizzato un traffico illegale di armi verso la Libia attraverso gli stessi accordi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Armi Finmeccanica violano embargo su Iran ?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 13:26:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07608 Atto n. 4-07608 Pubblicato il 31 maggio 2017, nella seduta n. 834 COTTI , BERTOROTTA , CAPPELLETTI , CASTALDI , NUGNES , PAGLINI , SERRA , MONTEVECCHI &#8211; Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell&#8217;interno e della difesa. &#8211; Premesso che, a quanto risulta ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="sxSmall">
<h1 class="titoloLeg">Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07608</h1>
</div>
<p><strong>Atto n. 4-07608</strong></p>
<p><strong>Pubblicato il 31 maggio 2017, nella seduta n. 834</strong></p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29074">COTTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29046">BERTOROTTA</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29061">CAPPELLETTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29065">CASTALDI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29147">NUGNES</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29154">PAGLINI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29179">SERRA</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29140">MONTEVECCHI</a> &#8211; Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell&#8217;interno e della difesa. &#8211;</p>
<p>Premesso che, a quanto risulta agli interroganti:</p>
<p>da notizie stampa apparse su &#8220;l&#8217;Espresso&#8221; on line del 30 maggio 2017, in un articolo dal titolo &#8220;MaltaFiles, così le armi di Finmeccanica sono finite in Iran nonostante l&#8217;embargo&#8221;, si apprende delle nuove rivelazioni dell&#8217;inchiesta internazionale sulle società con sede nell&#8217;isola e sul commercio di armamenti verso il regime degli Ayatollah, che vedrebbe coinvolta l&#8217;ex società italiana a controllo pubblico Finmeccanica, ora Leonardo SpA, con la mediazione di un uomo di Hezbollah;</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/06/finmeccanica-9-2.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1365 size-medium" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/06/finmeccanica-9-2-300x159.jpg" alt="finmeccanica-9-2" width="300" height="159" /></a>secondo la dettagliata cronaca giornalistica, Mohsen Rezaian, 56 anni, ufficialmente commerciante in tappeti, da anni residente a Napoli, e Annamaria Fontana (arrestata a inizio anno dalla Procura antimafia di Napoli con l&#8217;accusa di aver venduto materiale bellico a Paesi sotto embargo), insieme al marito, l&#8217;ingegner Mario Di Leva, avrebbero fatto da intermediari, con un&#8217;architettura societaria complessa e triangolazioni in Paesi che non rispettano gli obblighi di embargo militare, per la vendita a Iran e Libia di armi fabbricate non solo in Ucraina, ma anche in Italia, e più precisamente di componenti dell&#8217;AW139 Agusta Westland (società controllata da Finmeccanica), un elicottero dual use utilizzabile per scopi civili e militari, la cui vendita all&#8217;Iran era ed è ancora proibita;</p>
<p>alle richieste di chiarimento inviate dal settimanale &#8220;l&#8217;Espresso&#8221; al gruppo Leonardo, l&#8217;azienda avrebbe risposto che dalle &#8220;verifiche del caso negli archivi contabili di Agusta Westland non risultano riferimenti ai fatti contestati&#8221;;</p>
<p>tuttavia, i documenti in possesso della stessa testata giornalistica indicherebbero che la vendita verso il Paese su cui vige l&#8217;embargo militare avrebbe avuto luogo;</p>
<p>durante le perquisizioni avvenute a casa di Di Leva, i finanzieri italiani avrebbero trovato prova di altri affari, avvenuti recentemente e con destinazione finale sempre in Iran e Libia, ovvero i Paesi più coinvolti nel traffico internazionale d&#8217;armi sull&#8217;asse Italia-Malta. In particolare, dai documenti analizzati da &#8220;l&#8217;Espresso&#8221; in tre mesi di lavoro sarebbe emerso, tra l&#8217;altro, anche un traffico di 50.000 kalashnikov e 105.000 mitragliatori prodotti in Cina e destinati, via Libia, ad alimentare i conflitti in corso in Iraq e in Congo. Un affare, scrive &#8220;l&#8217;Espresso&#8221;, &#8220;gestito dagli imprenditori toscani Ermete Moretti e Massimo Bettinotti, che conducevano le trattative dall&#8217;Italia tramite società maltesi costituite allo scopo di schermare conti bancari in Svizzera e in altri Stati&#8221;;</p>
<p>il Italia il controllo dell&#8217;esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento è disciplinato dalla legge 9 luglio 1990, n. 185, modificata dal decreto legislativo 22 giugno 2012, n. 105, ed integrata dal regolamento di attuazione di cui al decreto ministeriale 7 gennaio 2013, n. 19;</p>
<p>l&#8217;UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali d&#8217;armamento), facente capo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, è individuata quale autorità nazionale competente per il rilascio delle autorizzazioni per l&#8217;interscambio dei materiali di armamento e per il rilascio delle certificazioni per le imprese e per gli adempimenti connessi alla materia di cui alla legge n. 185 del 1990, e successive modificazioni e integrazioni;</p>
<p>l&#8217;autorità nazionale UAMA, fra l&#8217;altro, adotta atti di indirizzo, d&#8217;intesa con il Ministero della difesa, nelle materie di interesse di quest&#8217;ultimo, effettua l&#8217;attività di controllo nella fase preliminare e successiva all&#8217;esportazione dei materiali di armamento, anche attraverso verifiche ed ispezioni, esercitando poteri di vigilanza e sanzioni,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano opportuno accertare i fatti e la veridicità di quanto denunciato dalla stampa;</p>
<p>se gli armamenti e la componentistica, anche dual use, cui fa riferimento l&#8217;articolo di stampa abbiano ottenuto la regolare &#8220;licenza&#8221; all&#8217;esportazione;</p>
<p>come intendano intervenire, al fine di assicurare la dovuta trasparenza e il rispetto della legge n. 185 del 1990;</p>
<p>come sia giustificabile l&#8217;arrivo di componenti dell&#8217;AW139 Agusta Westland in Paesi sotto embargo militare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lega e Pd alleati per vendita armi al Gabon</title>
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		<pubDate>Thu, 04 May 2017 21:09:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lega Nord e Pd a braccetto nel votare a favore il trattato per la vendita di armi e cooperazione in materia di difesa al Gabon (paese sull&#8217;orlo della guerra civile) e Mozambico. E&#8217; proprio così, continuando ad alimentare il mercato delle armi in Africa che si creano le basi per guerre, miseria e migrazioni incontrollate ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Lega Nord e Pd</strong> a braccetto nel votare a favore<strong> il trattato per la vendita di armi e cooperazion</strong>e in materia di difesa <a href="http://www.internazionale.it/tag/paesi/gabon">al Gabon (paese sull&#8217;orlo della guerra civile)</a> e Mozambico.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; proprio così, continuando ad alimentare il mercato delle armi in Africa che si creano le basi per<strong> guerre, miseria e migrazioni incontrollate verso l&#8217;Europa</strong>. E guarda caso, gli speculatori politici di tale fenomeno quando si tratta di autorizzare il commercio internazionale di armi vanno a braccetto. Il Gabon da settembre è <a href="http://www.internazionale.it/notizie/2016/09/22/il-gabon-potrebbe-essere-processato-per-crimini-contro-l-umanita">sull&#8217;orlo di una guerra civile e il paese potrebbe essere processato per &#8220;crimini contro l&#8217;umanità&#8221;,</a> con quale raziocinio si può approvare un accordo internazionale che prevede collaborazione in materia di difesa e forniture di armi ?</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco una video sintesi dal mio intervento in aula dalla seduta del 3 maggio 2017 sul <strong>ddl 205</strong>1 &#8211; <strong>Accordo di cooperazione militare con il Gabon.</strong><br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/Zc_bL9LVBJU" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">Fino a che l&#8217;<strong>Occidente alimenterà il mercato della morte (armi) </strong>verso i paesi africani, si getteranno le basi per guerre, miseria e migrazioni di massa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Movimento 5 Stelle tra i primi punti votati dagli iscritti in materia di politica estera <a href="http://www.ilblogdellestelle.it/votazione_online_il_programmaesteri_del_movimento_5_stelle.html">ha il ripudio della guerra e il disarmo come premessa di pace.</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>ARMI ITALIA: CRESCITA ESPLOSIVA EXPORT</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:44:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[fuori dal Parlamento]]></category>
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		<description><![CDATA[Resa nota la relazione governativa: nel 2016 oltre 14 miliardi di armamenti all’estero. Le bombe fabbricate in Italia per i bombardamenti dell’Arabia Saudita in #Yemen portano la Rheinmetall dal 19° al 3° posto in classifica Roma, 26 aprile 2017 – Il senatore del M5S Roberto Cotti, ha reso di pubblico dominio (https://goo.gl/HUXXmN) la Relazione consuntiva ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="js_32l" class="_5pbx userContent" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}">
<div id="id_59019f78725541103337097" class="text_exposed_root text_exposed">
<p style="text-align: justify;">
Resa nota la relazione governativa: nel 2016 oltre 14 miliardi di armamenti all’estero. Le bombe fabbricate in Italia per i bombardamenti dell’Arabia Saudita in <a class="_58cn" href="https://www.facebook.com/hashtag/yemen?source=feed_text&amp;story_id=1146787632132390" data-ft="{&quot;tn&quot;:&quot;*N&quot;,&quot;type&quot;:104}"><span class="_5afx"><span class="_58cl _5afz">#</span><span class="_58cm">Yemen</span></span></a> portano la Rheinmetall dal 19° al 3° posto in classifica</p>
<p style="text-align: justify;">Roma, 26 aprile 2017 – Il senatore del M5S Roberto Cotti, ha reso di pubblico dominio (<a href="https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fgoo.gl%2FHUXXmN&amp;h=ATM0qoFsuoRAxI_pjVi2kdin2Prt7L5iALrCRtgGqn9oW-ZfFxuGumUwzIFmWwhdziKacFWIrhBDHCaX2365RxxFf_zZ9BABGr5kdFpc34leaUaEWu6rSTUGsmLZHtIVFHx2RdmCyB-Vb_NdNps&amp;enc=AZMOqKA1CWnfa4ulfxxxs3ULM0mLSWICFC4uXfHmPCHsU8B5g66PclGllLP0OocRsX76Hp47O6YYXtoZMQFSlITruePVCTBreg1D7bgQgPdb0gd0k_JcTUH0I32CJurDhT74EpqVYWbXGPxFkJtFUZRt6du7YXWIfd3EOnLnAQpFU_7yTgb6qscu7y0pCCXDHzk22bfhyS8dfce7QG2J8Ole&amp;s=1" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://goo.gl/HUXXmN</a>) la Relazione consuntiva in materia di esportazione, importazione, transito intr<span class="text_exposed_show">acomunitario ed intermediazione dei materiali d&#8217;armamento autorizzate dall’Italia e svolte nel corso dell&#8217;anno 2016 (art. 5 della legge 9 luglio 1990, n. 185, e s.m.i.). Sono numeri da brividi. Se la precedente Relazione, con dati riferibili a tutto il 2015, evidenziava un incremento dell’export di materiale d’armamento pari al 197,4% rispetto al 2014 (riferibili alle sole licenze di esportazione definitiva, esclusi quindi i gettiti da intermediazione e dalle licenze globali di programma), tanto da raggiungere il ragguardevole importo di 7.882.567.504 di euro (rispetto ai precedenti 2.650.898.056), ora si è passati dai 7.882.567.504 di euro ai 14.637.777.758,49 del 2016.</span></p>
<div class="text_exposed_show" style="text-align: justify;">
<p>Caustico il senatore del M5S Roberto Cotti: “Aspettavo e sollecitavo dal 30 marzo &#8211; termine fissato per legge &#8211; l&#8217;ultima Relazione governativa in materia di esportazione e importazione materiali d&#8217;armamento: finalmente Gentiloni si è degnato di farci sapere. Che dire&#8230;evviva! Quest&#8217;anno l&#8217;export di armi italiane è quasi raddoppiato rispetto al già incredibile dato dell&#8217;anno precedente, quando fu registrato un incremento del 197%. Il nostro export di morte continua a salire, è un dato di fatto. Nell&#8217;indifferenza dei tanti e per l&#8217;esultanza di pochi affaristi che si arricchiscono incentivando guerre e terrorismo. Pecunia non olet, evidentemente. E il nostro Paese &#8211; mi ripeto &#8211; ha le mani sempre più sporche di sangue”.</p>
<p>Percentuali che non lasciano spazio a dubbi. A beneficiarne le aziende del settore, molte di proprietà o partecipate dal gruppo Leonardo (ex Finmeccanica). Da rilevare l&#8217;exploit assoluto della Rheinmetall (nelle due diverse compagini societarie) che passa dal 19 posto in classifica (circa 52 milioni di euro nel 2015) al terzo assoluto nel 2016, dopo Leonardo e GE AVIO, con un totale di circa 500 milioni di export. Dati che non sorprendono visto che si tratta dell’azienda finita nell’occhio del ciclone per la produzione (in Sardegna) delle bombe utilizzate poi dall’Arabia Saudita per i bombardamenti in Yemen.</p>
<p>I dati in estrema sintesi:</p>
<p>Anno 2016 &#8211; Autorizzazioni: 2.599 &#8211; Valore: 14.637.777.758,49<br />
Anno 2015 &#8211; Autorizzazioni: 2.775 &#8211; Valore: 7.882.567.504,19<br />
Anno 2014 &#8211; Autorizzazioni 1.879 &#8211; Valore 2.650.898.055,76</p>
<p>n.b. dati riferibili alle sole licenze di esportazione definitiva, esclusi quindi i gettiti da intermediazione e dalle licenze globali di programma (i valori totali sono quindi ancora maggiori)<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/04/disegno_n.png"><img class="aligncenter wp-image-1325 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/04/disegno_n.png" alt="disegno_n" width="477" height="640" /></a></p>
</div>
</div>
</div>
<div class="_3x-2"></div>
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		<title>Dalla Sardegna bombe all’Arabia Saudita per  oltre 20 milioni di euro (Istat)</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2016/12/18/dalla-sardegna-bombe-allarabia-saudita-per-oltre-20-milioni-di-euro-istat/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2016 12:02:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo e Roberto Cotti]]></category>
		<category><![CDATA[bombe regione sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio mentre gli ultimi 18 containers, con circa 3.000 bombe realizzate dalla Rmw Italia di Domusnovas, sbarcavano ieri in Arabia Saudita, a Gedda (vedi foto allegata), per essere utilizzate nei bombardamenti in Yemen, dopo un lungo viaggio a bordo della nave Bahri Tabuk partita da Cagliari, l’Istat rendeva noti i numeri dell’export sardo di armamenti ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Proprio mentre gli ultimi 18 containers, con circa 3.000 bombe realizzate dalla Rmw Italia di Domusnovas, sbarcavano ieri in Arabia Saudita, a Gedda (vedi foto allegata), per essere utilizzate nei bombardamenti in Yemen, dopo un lungo viaggio a bordo della nave Bahri Tabuk partita da Cagliari, l’Istat rendeva noti i numeri dell’export sardo di armamenti presso il regno saudita, numeri fissati al terzo trimestre 2016 (vedi foto allegata): oltre 20milioni di euro, per circa 450 tonnellate di bombe made in Sardegna, con un incremento, al 30 settembre scorso, di oltre il 400% rispetto ai dati complessivi del 2015. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/12/istat2.jpg"><img class="wp-image-1154 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/12/istat2.jpg" alt="istat2" width="701" height="581" /></a>“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il nuovo governo a guida Paolo Gentiloni sospenda immediatamente le autorizzazioni all’export di armamenti in Arabia Saudita e in tutti i Paesi alleati che partecipano ai bombardamenti in Yemen, se non vuole continuare a macchiarsi le mani col sangue di migliaia, innocenti civili yemeniti, rendendosi complice della distruzione di scuole, ospedali e infrastrutture”. E’ il primo commento del senatore dei 5 stelle Roberto Cotti, da sempre in prima fila nel denunciare il genocidio in atto in Yemen. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">E’ inammissibile che il Governo italiano continui ad autorizzare e legalizzare questo traffico di morte verso lo Yemen – prosegue Cotti – tanto più quando in questi giorni Papa Francesco è tornato a scagliarsi contro le spese e traffici di armamenti (“</span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>Mai più la guerra! lo diciamo con la bocca, ma intanto fabbrichiamo armi e le vendiamo. E le vendiamo agli stessi che si combattono. Perché uno stesso fabbricante di armi le vende a questo e a questo, che sono in guerra fra di loro. E&#8217; vero. C&#8217;è una teoria economica che non ho provato a verificare, ma l&#8217;ho letta in diversi libri: che nella storia dell&#8217;umanità, quando uno Stato vedeva che i suoi bilanci non andavano, faceva una guerra e rimetteva in equilibrio i propri bilanci. Vale a dire, è uno dei modi più facili per produrre ricchezza</i></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">”) e gli USA hanno </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">deciso di limitare il sostegno militare alla campagna di Arabia Saudita nello Yemen a causa delle preoccupazioni sulla vittime civili, mentre la cancelliera Angela Merkel e il primo ministro inglese, Theresa May, si trovano allo stesso tempo nell’occhio del ciclone per le forniture di armamenti all’Arabia Saudita (</span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://goo.gl/FHqUzC"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">https://goo.gl/FHqUzC</span></span></a></span></span> <span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://goo.gl/A1bOZm)"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">https://goo.gl/A1bOZm)</span></span></a></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">E’ veramente imbarazzante, poi, che il governatore della Regione Sardegna e il sindaco di Cagliari non abbiano ad oggi speso una parola o almeno una condanna d’ordine politico in proposito, se non per accampare giustificazioni ai propri, colpevoli, silenzi”, conclude Cotti. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>Info e contatti</i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>Ufficio Senato</i></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>06.67063068</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>Facebook</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.facebook.com/robertocottisenato"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>www.facebook.com/robertocottisenato</i></span></span></a></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>Twitter</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://twitter.com/cotti5stelle"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>https://twitter.com/cotti5stelle</i></span></span></a></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>Sito internet ufficiale</i></span></span></p>
<p align="RIGHT"><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.robertocotti.it/"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><i>www.robertocotti.it</i></span></span></a></span></span></p>
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		<title>&#8220;Le Iene&#8221;, Italia Uno: &#8221; La Pinotti d&#8217;Arabia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 17:29:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Il servizio di Dino Giarrusso andato in onda ieri sera durante la trasmissione Le Iene è scioccante, e soprattutto conferma le nostre preoccupazioni e ribadisce le nostre denunce, già presentate più di un anno fa, a proposito di un coinvolgimento dell’Italia nel transito di ordigni all’Arabia Saudita, che da oltre 19 mesi bombarda indiscriminatamente la ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Il servizio di Dino Giarrusso andato in onda ieri sera durante la trasmissione Le Iene è scioccante, e soprattutto conferma le nostre preoccupazioni e ribadisce le nostre denunce, già presentate più di un anno fa, a proposito di un coinvolgimento dell’Italia nel transito di ordigni all’Arabia Saudita, che da oltre 19 mesi bombarda indiscriminatamente la popolazione yemenita”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, deputati e senatori M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.<iframe src="https://player.vimeo.com/video/188690828" width="640" height="360" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><a href="https://vimeo.com/188690828">Yemen, Cotti: L&#8217;Italia con mani sporche di sangue</a> from <a href="https://vimeo.com/user46449277">cittadino senatore</a> on <a href="https://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">“Denunce che con il nostro portavoce al Senato, <strong>Roberto Cotti</strong>, abbiamo portato direttamente alla procura di Brescia, che oggi indaga sull’<strong>export di bombe dalla Sardegna all’Arabia</strong>“. “Abbiamo presentato interrogazioni su interrogazioni alla Camera e in Senato senza mai ricevere alcuna risposta nel merito. Quel che si profila oggi, tuttavia, è la possibilità che da parte del ministro della Difesa siano stati compiuti dei reati ministeriali, così come da parte del titolare della Farnesina Paolo Gentiloni, visto che secondo la legge è il ministero degli Esteri che deve rilasciare un’autorizzazione per la vendita di armi a Paesi esteri. Appresa dunque la notizia che la Procura di Brescia ha già aperto un fascicolo sul caso – concludono i 5 Stelle – ci auguriamo che sia anche il Tribunale dei ministri a valutare eventuali responsabilità di Pinotti, Gentiloni e, ovviamente, del premier Matteo Renzi nella vendita di armi a Riyad”.</p>
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		<title>Bombe &#8220;made&#8221; in Sardinia, è scandalo anche in Germania: inchiesta di ARD, tv pubblica tedesca</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 13:55:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; scandalo internazionale per le bombe ardo-tedesche fabbricate a Domusnova, in Sardegna, vendute dall&#8217;Italia all&#8217;Arabia Saudita e usate dalla stessa nella guerra civile in Yemen.L&#8217;intero video in lingua originale tedesca potete visionarlo qua sopra. Il programma d&#8217;inchiesta e informazione nel quale è andato in onda si chiama REPORT, ed è stato trasmesso ieri sera alle ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/fmkKc7UYsBI" width="600" height="415" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; scandalo internazionale per le bombe ardo-tedesche fabbricate a Domusnova, in Sardegna, vendute dall&#8217;Italia all&#8217;Arabia Saudita e usate dalla stessa nella guerra civile in Yemen.<strong>L&#8217;intero video in lingua originale tedesca potete visionarlo qua sopra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/cotti5.jpg"><img class="alignnone wp-image-798 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/cotti5.jpg" alt="cotti5" width="973" height="512" /></a>Il programma d&#8217;inchiesta e informazione nel quale è andato in onda si chiama<strong> REPORT</strong>, ed è stato trasmesso ieri sera alle 21.45.Nel servizio foto e documenti esclusivi. <strong>Roberto Cotti senatore M5S,</strong> è  primo parlamentare che ha sollevato il caso in Italia, è stato intervistato dalla tv tedesca.Le guerre causano la tragedia dei rifugiati, è una verità lapalissiana. Eppure, le armi vengono consegnate dai paesi dell&#8217;UE in zone di guerra. Tra le altre cose, per le forniture di armi in Arabia Saudita, le aziende del settore sfruttano il fatto che non esista una politica comune e unitaria sulle esportazioni di armi all&#8217;interno dell&#8217;UE. Lo scandalo delle bombe italo-tedesche (fabbricate in Sardegna, a Domusnovas), con l&#8217;intervista al portavoce e senatore del M5S Roberto Cotti. Il programma d&#8217;inchiesta e informazione nel quale è andato in onda si chiama <strong>REPORT</strong>. Il servizio (6 minuti) è stato trasmesso alle 21.45 dell&#8217;8 marzo 2016 su ARD, primo canale pubblico in Germania (analogo a RAI 1) .Nel servizio foto e documenti esclusivi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/cotti4.png"><img class="alignnone wp-image-797 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/cotti4.png" alt="cotti4" width="963" height="525" /></a></p>
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		<title>Cotti al Ministro Gentiloni: &#8221; Anche il Parlamento Europeo boccia la vendita delle bombe sarde all&#8217;Arabia &#8220;</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2016/03/05/cotti-al-ministro-gentiloni-anche-il-parlamento-europeo-boccia-la-vendita-delle-bombe-sarde-allarabia/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 08:41:59 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Attività istituzionali]]></category>
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		<description><![CDATA[Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02631 Atto n. 3-02631 (in Commissione) Pubblicato il 2 marzo 2016, nella seduta n. 584 COTTI , BUCCARELLA , CAPPELLETTI , MORONESE , PUGLIA &#8211; Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. &#8211; Premesso che: l&#8217;Arabia saudita ha avviato in Yemen un conflitto armato, denominato &#8220;Tempesta ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="sxSmall">
<h1 class="titoloLeg">Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02631</h1>
</div>
<p style="text-align: justify;">Atto n. 3-02631 <em>(in Commissione)</em></p>
<p>Pubblicato il 2 marzo 2016, nella seduta n. 584</p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29074">COTTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29055">BUCCARELLA</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29061">CAPPELLETTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29142">MORONESE</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29164">PUGLIA</a> &#8211; Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. &#8211;</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che:</p>
<p style="text-align: justify;">l&#8217;Arabia saudita ha avviato in Yemen un conflitto armato, denominato &#8220;Tempesta decisiva&#8221;, che avrebbe lo scopo dichiarato di respingere l&#8217;aggressione Houthi;</p>
<p style="text-align: justify;">il conflitto, avviato senza consultazione e autorizzazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sta provocando una catastrofe umanitaria;</p>
<p style="text-align: justify;">il 16 novembre 2015, il Consiglio europeo ha espresso gravi preoccupazioni per ciò che sta accadendo in Yemen, con attacchi indiscriminati contro le infrastrutture civili e in particolare su strutture sanitarie, scuole e impianti idrici;</p>
<p style="text-align: justify;">secondo il Consiglio europeo, la situazione di instabilità determinata viene sfruttata a proprio vantaggio da gruppi estremisti e terroristici, quali Al Qaeda nella penisola arabica (AQAP) e Daesh nello Yemen;</p>
<p style="text-align: justify;">a Domusnovas, in provincia di Cagliari, è operante uno stabilimento della Rwm Italia SpA (società sussidiaria del gruppo tedesco Rheinmetall Defence), il cui core business, secondo il sito web dell&#8217;Aiad (Aziende italiane per l&#8217;aerospazio, la difesa e la sicurezza), è rappresentato da &#8220;bombe d&#8217;aereo e da penetrazione, caricamento di munizioni e spolette, sviluppo e produzione di teste in guerra per missili, siluri, mine marine, cariche di demolizione e controminamento&#8221; (si veda &#8220;L&#8217;Unione Sarda&#8221; dell&#8217;8 luglio 2015);</p>
<p style="text-align: justify;">numerose e accreditate testate giornalistiche nazionali e internazionali hanno riferito e documentato, a partire dall&#8217;ottobre 2015, la partenza dalla Sardegna di ingenti quantitativi di bombe prodotte dalla Rwm Italia SpA e classificate MK82, MK83 e MK84, con destinazione ultima l&#8217;Arabia saudita;</p>
<p>il ricercatore di &#8220;Human rights watch&#8221; Ole Solvang avrebbe fotografato resti di ordigni della Rwm Italia SpA utilizzati in Yemen dalla coalizione militare guidata dall&#8217;Arabia saudita e riconducibili alla produzione sarda di Domusnovas, in ragione delle sigle identificative ivi riportate;<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/bombe2.jpg"><img class="wp-image-791 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/bombe2.jpg" alt="bombe2" width="374" height="395" /></a></p>
<p>considerato che:</p>
<p style="text-align: justify;">la legge n. 185 del 1990, recante &#8220;Nuove norme sul controllo dell&#8217;esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento&#8221;, all&#8217;articolo 1, comma 1, sancisce che l&#8217;esportazione, l&#8217;importazione ed il transito di materiale di armamento, nonché la cessione delle relative licenze di produzione devono essere conformi alla politica estera e di difesa dell&#8217;Italia, vietando al comma 6, lettera a), l&#8217;esportazione, il transito, il trasferimento intracomunitario e l&#8217;intermediazione di materiali di armamento in Paesi in stato di conflitto e i cui Governi siano responsabili di violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani;</p>
<p style="text-align: justify;">in base al Trattato internazionale sul commercio delle armi e alla common position dell&#8217;Unione europea sull&#8217;export di armamenti, l&#8217;Italia deve seguire una rigorosa valutazione del rischio, caso per caso, su ogni proposta di trasferimento di armamenti, per determinare se c&#8217;è il sostanziale rischio che le armi possano essere usate da chi le riceve per compiere o facilitare gravi violazioni delle leggi internazionali sui diritti umani. In base a tali elementi l&#8217;Italia sarebbe tenuta a negare la licenza per l&#8217;esportazione;</p>
<p style="text-align: justify;">il Trattato internazionale sul commercio delle armi, all&#8217;articolo 6, prevede il divieto per gli Stati aderenti di autorizzare l&#8217;esportazione di armamenti, qualora si sia a conoscenza del fatto che possono essere utilizzati per commettere atti di genocidio, crimini contro l&#8217;umanità, gravi violazioni della convenzione di Ginevra del 1949, attacchi diretti a obiettivi o a soggetti civili o altri crimini di guerra;</p>
<p style="text-align: justify;">il decreto legislativo n. 105 del 2012 ha modificato la legge n. 185 del 1990, in attuazione della direttiva 2009/43/CE, vietando l&#8217;esportazione di armi quando mancano adeguate garanzie sulla definitiva destinazione dei prodotti per la difesa, prevedendo altresì l&#8217;eventuale sospensione o revoca di autorizzazioni già concesse per gravi motivi nel frattempo subentrati;</p>
<p style="text-align: justify;">la monarchia saudita è responsabile di gravi e reiterate violazioni dei diritti umani, come denunciano da anni le principali e riconosciute organizzazioni non governative, le quali hanno documentato continue violazioni dei diritti umani e costante pratica delle punizioni corporali, della tortura e della pena di morte, anche per reati minori, inflitta con la decapitazione pubblica;</p>
<p style="text-align: justify;">il portavoce di Amnesty international Italia Riccardo Noury, dinanzi alla catastrofe umanitaria in atto in Yemen, ha formalizzato al Governo italiano innumerevoli appelli per l&#8217;istituzione di una commissione di inchiesta internazionale sui crimini di guerra commessi in Yemen e per la sospensione immediata dei trasferimenti di armamenti;</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/sette.jpg"><img class="alignnone wp-image-789 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/sette.jpg" alt="sette" width="960" height="720" /></a>considerato altresì che:</p>
<p style="text-align: justify;">il 25 febbraio 2016 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla situazione umanitaria nello Yemen (2016/2515 (RSP), nella quale, tra l&#8217;altro, si evidenzia che: a) l&#8217;intervento militare a guida saudita nello Yemen, richiesto dal presidente yemenita, Abd Rabbuh Mansur Hadi, compreso l&#8217;uso di bombe a grappolo bandite a livello internazionale, ha portato a una situazione umanitaria disastrosa che interessa la popolazione in tutto il Paese, ha gravi implicazioni per la regione e costituisce una minaccia per la pace e la sicurezza a livello internazionale: membri della popolazione civile yemenita, già esposta a condizioni di vita terribili, sono le principali vittime dell&#8217;attuale escalation militare; b) dall&#8217;inizio del conflitto sono state uccise almeno 5.979 persone, quasi la metà delle quali civili, e 28.208 sono rimaste ferite; tra le vittime si contano centinaia di donne e bambini; l&#8217;impatto umanitario sulla popolazione civile degli attuali scontri tra le diverse milizie, dei bombardamenti e dell&#8217;interruzione della fornitura dei servizi essenziali sta raggiungendo proporzioni allarmanti; c) secondo molteplici segnalazioni, gli attacchi aerei della coalizione militare a guida saudita nello Yemen hanno colpito bersagli civili, tra cui ospedali, scuole, mercati, magazzini cerealicoli, porti e un campo di sfollati, danneggiando gravemente infrastrutture essenziali per la fornitura degli aiuti e contribuendo alla grave carenza di generi alimentari e di carburante nel Paese; il 10 gennaio 2016 è stato bombardato nello Yemen settentrionale un ospedale finanziato da Medici senza frontiere (MSF) e ciò ha provocato la morte di almeno 6 persone e il ferimento di una dozzina, tra cui membri del personale di MSF, oltre a danneggiare gravemente le strutture mediche; si tratta dell&#8217;ultimo di una serie di attacchi ai danni di strutture mediche; anche numerosi monumenti storici e siti archeologici sono stati distrutti o danneggiati irrimediabilmente, comprese alcune parti della città vecchia di Sana&#8217;a, sito patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco; d) alcuni Stati membri UE hanno continuato ad autorizzare il trasferimento di armi e articoli correlati verso l&#8217;Arabia saudita dopo l&#8217;inizio della guerra; tali trasferimenti violano la posizione comune 2008/944/PESC sul controllo delle esportazioni di armi, che esclude esplicitamente il rilascio di licenze relative ad armi da parte degli Stati membri, laddove vi sia il rischio evidente che la tecnologia o le attrezzature militari da esportare possano essere utilizzate per commettere gravi violazioni del diritto umanitario internazionale e per compromettere la pace, la sicurezza e la stabilità regionali;</p>
<p style="text-align: justify;">la risoluzione, nell&#8217;esprimere grave preoccupazione per gli attacchi aerei da parte della coalizione a guida saudita e il blocco navale da essa imposto allo Yemen, che hanno causato la morte di migliaia di persone, invita il vicepresidente della Commissione europea e l&#8217;alto rappresentante dell&#8217;Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza ad avviare un&#8217;iniziativa finalizzata all&#8217;imposizione da parte della UE di un embargo sulle armi nei confronti dell&#8217;Arabia saudita, tenuto conto delle gravi accuse di violazione del diritto umanitario internazionale da parte di tale Paese nello Yemen e del fatto che il continuo rilascio di licenze di vendita di armi all&#8217;Arabia saudita violerebbe pertanto la posizione comune 2008/944/PESC del Consiglio dell&#8217;8 dicembre 2008,</p>
<p style="text-align: justify;">si chiede di sapere se, con particolare riferimento alla recente risoluzione approvata dal Parlamento europeo, non si reputi opportuno disporre la sospensione immediata di tutte le autorizzazioni ai trasferimenti, movimentazioni ed esportazioni di armamenti, o parti di essi, prodotti nel nostro Paese dalla Rwm Italia SpA e destinati all&#8217;Arabia saudita o ai Paesi che con essa fanno parte della coalizione impegnata nel conflitto in Yemen.<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/10552467_530819717062521_5864140094393114843_n.jpg"><img class="alignnone wp-image-793 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/03/10552467_530819717062521_5864140094393114843_n.jpg" alt="10552467_530819717062521_5864140094393114843_n" width="960" height="540" /></a></p>
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