<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sito ufficiale di Roberto Cotti &#124; Portavoce del MoVimento 5 Stelle - Senatore della Repubblica Italiana &#187; Bonifica poligoni militari</title>
	<atom:link href="https://www.robertocotti.it/tag/bonifica-poligoni-militari/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.robertocotti.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Apr 2018 15:47:41 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.38</generator>
	<item>
		<title>COTTI (M5S): “Pigliaru  si occupa dei poligoni militari solo per chiedere soldi ? ”</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2016/08/03/cotti-m5s-pigliaru-si-occupa-dei-poligoni-militari-solo-per-chiedere-soldi/</link>
		<comments>https://www.robertocotti.it/2016/08/03/cotti-m5s-pigliaru-si-occupa-dei-poligoni-militari-solo-per-chiedere-soldi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 17:29:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Estero - Missioni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Bonifica poligoni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Pigliaru Roberto Cotti]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[servitù miltari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertocotti.it/?p=958</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 3 agosto 2016 – Nel giorno in cui il governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, viene ascoltato dalla Commissione di inchiesta sull’uranio impoverito, trapelano sulla stampa i resoconti dell’audizione del Annibale Biggeri, docente di Statistica medica all’Università di Firenze, e del dirigente dell’Arpas Massimo Cappai. Il primo, senza mezzi termini, denuncia su alcune aree del ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roma, 3 agosto 2016</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> – Nel giorno in cui il governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, viene ascoltato dalla Commissione di inchiesta sull’uranio impoverito, trapelano sulla stampa i resoconti dell’audizione del Annibale Biggeri, docente di Statistica medica all’Università di Firenze, e del dirigente dell’Arpas Massimo Cappai. Il primo, senza mezzi termini, denuncia su alcune aree del poligono di Teulada un eccesso di patologie e un indice di mortalità doppio rispetto alla media, “perché il Poligono è pieno di sostanze tossiche”. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/08/teulada.jpg"><img class="wp-image-960 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/08/teulada.jpg" alt="teulada" width="650" height="427" /></a>E così Biggeri parla di risultati “clamorosi” e di “catastrofe” che avrebbe subito la popolazione. Il secondo, invece, riferisce del superamento delle soglie di cadmio, piombo, rame e stagno, ma non degli inquinanti più pericolosi. Perché? Semplice, due anni fa il governo Renzi ha equiparato le zone militari ai siti industriali. Effetto dirompente: le soglie di contaminazione del suolo sono state innalzate fino a 100 volte rispetto alle norme vigenti in precedenza. Poi, riferendosi ai famigerati missili Milan al torio 232, ritirati ufficialmente nel 2000 ma continuati ad usare per anni, impunemente, a Teulada, si scopre che 2700 di questi (su un numero complessivo di 4.242) non si sa bene che fine abbiano fatto. Dice Cappai: “Abbiamo provato a chiederlo in tutti i modi, quindi presumiamo che buona parte di questi sia stata recuperata durante le operazioni di bonifica e non sappiamo dove siano stati portati, chi li abbia manipolati, in che condizioni, dove e come, quindi quali siano stati realmente i rischi delle persone che si sono trovate a contatto con questo materiale, probabilmente inconsapevoli dei rischi”. In ultimo, candidamente, Cappai riferisce che a poche centinaia di metri dalle aree che ospitano i cannoneggiamenti e dove il tasso di mortalità è doppio rispetto all’atteso, durante le esercitazioni arriva un’onda d’urto di 80 decibel, il doppio di quanto le leggi consentano. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/ur.jpg"><img class="wp-image-559 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2015/10/ur.jpg" alt="ur" width="400" height="243" /></a>Pronta la reazione del senatore cinquestelle </span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roberto Cotti</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">: “Di fronte all&#8217;evidenza dei problemi di inquinamento nei poligoni militari in Sardegna, anche se finora non sono stati individuati singoli responsabili, considerato il fatto che i Poligoni militari sardi sono utilizzati da forze armate sia italiane che di ogni parte del mondo, sui cui armamenti e munizioni utilizzate non possiamo avere certezza di assenza di conseguenze su salute ed ambiente, chiediamo al Presidente della Regione se ritenga di doversi occupare dei poligoni solo per auspicare contropartite economiche o di altro tipo alla pesante presenza degli stessi nell&#8217;isola, o se non ritenga di dover rivendicare tutta la propria autorevolezza per fermare esercitazioni militari comunque pericolose, liberando, previa adeguata bonifica, la Sardegna da pericoli per la salute e l&#8217;ambiente”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Viene da domandarsi – prosegue Cotti – come mai il presidente Pigliaru, analogamente al suo predecessore Cappellacci, abbia lasciato che il protocollo di intesa Stato-Regione del Marzo 2007 su dismissioni militari (quando l’attuale governatore sardo era assessore) finisse nel dimenticatoio, senza completare l’iter sui beni non più indispensabili alle forze armate. Il dialogo tra Regione Sardegna e ministero della Difesa cosa ha prodotto? A chi dobbiamo attribuire l&#8217;inerzia su nuove dismissioni? E che fine ha fatto la promessa di convocare la Conferenza regionale sulle servitù militari? Ma soprattutto, l’ordine del giorno n. 9, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nel giugno del 2014, quello che impegnava il presidente Pigliaru a raggiungere &#8211; nel quadro dei rapporti tra Stato e Regione – l’obiettivo della graduale dismissione dei poligoni militari, il loro superamento dal punto di vista economico, sociale ed ambientale, assicurando il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti, che fine ha fatto? Carta straccia? Due le cose: o si ha la forza, la volontà e le capacità di imporre allo Stato le sacrosante rivendicazioni di un’isola intera, oppure è meglio alzare bandiera bianca lasciando immediatamente il compito ad altri, ben più motivati e attrezzati”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche perché non dimentichiamo – conclude Cotti – che nel febbraio 2014, prima che venisse definitivamente approvato il Decreto legge che ha innalzato le soglie degli inquinanti nei poligoni militari a livello di quelle applicate per le aree Industriali, la Regione Sardegna prometteva fiamme e fuoco per fare modificare la norma in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni-Enti locali. Risultato? Zero assoluto, come al solito. Lo ricordo bene: in commissione Difesa del Senato il decreto in questione ha ricevuto il via libera con il voto favorevole del Pd e il mio, unico, contrario. Un partito, il Pd, che guida il Governo, il ministero della Difesa e la Regione Sardegna. Un partito, il Pd, che continua a baloccarsi tra promesse, accordi e patti che mai vedono concreta realizzazione”.</span></span><i> </i></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.robertocotti.it/2016/08/03/cotti-m5s-pigliaru-si-occupa-dei-poligoni-militari-solo-per-chiedere-soldi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Si dia seguito agli impegni di trasparenza e tutela dell’ambiente assunti dai ministri Galletti e Pinotti</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2016/05/31/si-dia-seguito-agli-impegni-di-trasparenza-e-tutela-dellambiente-assunti-dai-ministri-galletti-e-pinotti/</link>
		<comments>https://www.robertocotti.it/2016/05/31/si-dia-seguito-agli-impegni-di-trasparenza-e-tutela-dellambiente-assunti-dai-ministri-galletti-e-pinotti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 May 2016 19:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aa]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Grillo]]></category>
		<category><![CDATA[Bonifica poligoni militari]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Galletti]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro dell'Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa Roberta Pinotti]]></category>
		<category><![CDATA[Protocollo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Cotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.robertocotti.it/?p=882</guid>
		<description><![CDATA[Roma 31 maggio 2016 – Presentato un anno fa come frutto di una collaborazione instauratasi da tempo tra i due dicasteri e soprattutto con riferimento alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari (tenutasi a Roma nel giugno 2014), il Protocollo d’intesa in materia di tutela ambientale e attività esercitative militari (sottoscritto tra il Ministro dell’Ambiente, ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roma 31 maggio 2016</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> – Presentato un anno fa come frutto di una collaborazione instauratasi da tempo tra i due dicasteri e soprattutto con riferimento alla seconda Conferenza nazionale sulle servitù militari (tenutasi a Roma nel giugno 2014), il Protocollo d’intesa in materia di tutela ambientale e attività esercitative militari (sottoscritto tra il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, e il ministro della difesa Roberta Pinotti) venne subito salutato come importante e strategico strumento per risolvere una serie di problematiche locali sempre più pressanti. (</span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://youtu.be/eD4e9jQpCo4"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">https://youtu.be/eD4e9jQpCo4</span></span></a></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">). Da allora, però, non se n’è più saputo nulla nonostante gli impegni assunti a difesa della salute e della sicurezza dei cittadini.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/quirra3.jpg"><img class="wp-image-885 size-full aligncenter" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/quirra3.jpg" alt="quirra3" width="630" height="472" /></a>I contenuti dell’accordo</b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Con il Protocollo, il ministero dell’Ambiente mise la propria competenza a disposizione della Difesa attraverso un supporto tecnico-giuridico sugli aspetti di tutela dell’ambiente durante le attività esercitativo-militari (condividendo in questo metodologie atte ad effettuare rilievi e misurazioni), impegnandosi a garantire assistenza in materia di bonifica e ripristino ambientale nei poligoni militari. Da parte sua, invece, la Difesa ebbe a promettere relazioni annuali sul monitoraggio ambientale dei siti militari e sull’individuazione recupero, gestione, tracciabilità e smaltimento dei rifiuti connessi alle predette attività. Di più: l’accordo prevedeva un Tavolo tecnico in cui la Difesa avrebbe comunicato i dati relativi ai controlli in materia di radioattività ambientale (precisando gli standard utilizzati), mentre per le aree militari ricadenti all’interno del perimetro di Siti di Interesse Nazionale, anche la trasmissione di informazioni sulle attività di caratterizzazione, messa in sicurezza, bonifica e monitoraggio periodico delle matrici ambientali (suolo, sottosuolo, acque sotterranee, acque superficiali e marine, sedimenti). </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://goo.gl/eMF1Bh"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">https://goo.gl/eMF1Bh</span></span></a></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Il M5S presenta un’interrogazione parlamentare. </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Così Roberto Cotti (primo firmatario dell’interrogazione), ai ministri dell’Ambiente e della Difesa: “Cosa ha prodotto il supporto tecnico-giuridico del ministero dell’Ambiente e quali sono le ricadute ambientali delle attività esercitativo-militari? E’ stata approntata la relazione annuale della Difesa sul monitoraggio ambientale dei poligoni? Il pattuito Tavolo tecnico finalizzato a presentare i dati relativi ai controlli in materia di radioattività ambientale nelle aree militari, ha mai avuto luogo e con quali risultati? In cosa è consistito il supporto del ministero dell’Ambiente in materia di bonifica e ripristino ambientale delle aree militari? Sono state tenute &#8211; e con quali risultati &#8211; le previste Conferenze di Servizi in cui la Difesa avrebbe dovuto fornire informazioni sulle attività di caratterizzazione, di messa in sicurezza, di bonifica e di monitoraggio periodico delle matrici ambientali? </span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://goo.gl/L5Vco3"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">http://goo.gl/L5Vco3<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/Quirra.jpg"><img class="alignnone wp-image-883 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/05/Quirra.jpg" alt="Quirra" width="870" height="597" /></a></span></span></a></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.robertocotti.it/2016/05/31/si-dia-seguito-agli-impegni-di-trasparenza-e-tutela-dellambiente-assunti-dai-ministri-galletti-e-pinotti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
