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	<title>Sito ufficiale di Roberto Cotti &#124; Portavoce del MoVimento 5 Stelle - Senatore della Repubblica Italiana &#187; export armi</title>
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		<title>Scelte di pace: riconvertiamo economia che uccide</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 11:58:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A margine del convegno &#8220;Scelte di Pace&#8221; tenutosi alla Camera dei Deputati lo scorso 14 marzo, l&#8217;intervista di Radiophonica Perugia sul tema dell&#8217;export armi, F-35 e rischio nucleare. &#8220;Scelte di pace, riconvertiamo l&#8217;economia che uccide&#8221;, era il tema del convegno oranizzato dal Movimento dei Focolari in Italia svoltosi a Roma: l&#8217;intervento di Roberto Cotti. Un appello ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A margine del <strong>convegno &#8220;Scelte di Pace&#8221;</strong> tenutosi alla Camera dei Deputati lo scorso 14 marzo, l&#8217;intervista di <strong>Radiophonica Perugia</strong> sul tema dell&#8217;export armi, F-35 e rischio nucleare.<br />
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<p style="text-align: justify;">&#8220;Scelte di pace, riconvertiamo l&#8217;economia che uccide&#8221;, era il tema del convegno oranizzato dal <strong>Movimento dei Focolari in Italia</strong> svoltosi a Roma: l&#8217;intervento di Roberto Cotti.</p>
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<p style="text-align: justify;">Un appello per dire stop alle armi italiane nei Paesi in guerra</p>
<p style="text-align: justify;">L’Italia è il 7° esportatore di armi al mondo. Perché il governo non rispetta le leggi? Un convegno alla Camera per discuterne organizzato dai Focolari e dal gruppo editoriale Città Nuova con parlamentari e rappresentanti della società civile</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le bombe, l’economia e la politica</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Si può osare di più, secondo Costituzione e come ci chiede papa Francesco</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dopo il convegno “</em><em>Scelte di pace. Riconvertiamo l’economia che uccide”, promosso dal Movimento dei Focolari Italia e Gruppo editoriale Città Nuova in Parlamento.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come è possibile che un gruppo industriale tedesco produca in Italia nella zona del Sulcis, in Sardegna, bombe destinate a un Paese come l’Arabia Saudita</strong> che è a capo di una coalizione impegnata in azioni di guerra nello Yemen? <strong>Perché si vendono caccia bombardieri al Kuwait</strong>, che fa parte della stessa coalizione impegnata in operazioni belliche condannate dall’Onu? <strong>Perché i parlamentari italiani non si uniscono per fermare questa palese contraddizione dello spirito della Costituzione e di una legge dello Stato, la n.185 del 1990?</strong> La medesima legge prevede un fondo per la riconversione industriale delle aziende di armi che non viene alimentato da anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono queste alcune delle semplici <strong>domande che per il terzo anno consecutivo il Movimento dei Focolari in Italia  ha rivolto  ai parlamentari,</strong> sostenendo l’iniziativa dei suoi giovani universitari e lavoratori che hanno preso sul serio la proposta di sperimentare la fraternità in ogni ambito dell’esistenza. Dal gesto quotidiano di accoglienza e rispetto verso tutti alle scelte in campo economico e politico.</p>
<p style="text-align: justify;"> «<strong>L’Italia è fra i maggiori esportatori di armi: al 7° posto nel periodo 2000-2016; la fetta maggiore, pari al 35,72%, è diretta in Medio Oriente</strong>», ha affermato il professor Maurizio Simoncelli dell’Istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo (Iriad). Che fare? Si possono lasciare nella trappola tra lavoro o bombe interi territori martoriati dalla crisi economica?</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso dell’incontro si è palesata l’unità di intenti con realtà autorevoli come <strong>Amnesty international, Pax Christi, Rete della pace, Banca etica e Iriad</strong>. Nonostante le migliori intenzioni e le denunce avanzate dai parlamentari presenti al dibattito, <strong>la situazione non sembra affatto rientrare tra le priorità del governo e delle forze politiche</strong>, quando basterebbe un semplice atto di indirizzo delle commissioni Difesa di Camera e Senato per impegnare l’esecutivo a mantenersi in linea con i valori costituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’impegno quindi non può che continuare nel segno di un forte appello alla coscienza di ognuno</strong> come ha rilanciato, condividendo il tema dell’incontro, <strong>Marco Tarquinio</strong>, direttore del quotidiano <em>Avvenire</em>, per generare azioni coerenti e di giustizia.</p>
<p style="text-align: justify;">«Giornata bella, intensa, seria e impegnativa», ha detto Renato Sacco di Pax Christi riferendosi al 14 marzo scorso con riferimento, anche, al gesto pubblico del Movimento dei Focolari, rappresentato da Alfredo Scognamiglio, di contribuire a “<strong>disarmare la finanza</strong>” promuovendo l’apertura dei conti correnti presso le banche, in primis Banca etica, non coinvolte nella filiera degli armamenti. Scelta condivisa e promossa con la pratica del Bank Mob <strong>dall’Associazione Economia e Felicità</strong>. Eppure, nota sempre don Sacco, «mi sarei aspettato qualche onorevole in più di area cattolica. So che i parlamentari hanno molti impegni, ma c’è sempre tempo per loro di sbilanciarsi su questi temi. Che non ci si limiti magari a parlare dei cristiani in Iraq o Siria e poi si resta taciturni sulla violazione della 185/90 e sulla vendita di bombe italiane all’Arabia saudita. Paese che bombarda nello Yemen e sostiene l’Isis. Forse si può osare di più, come ci chiede papa Francesco da 4 anni».</p>
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