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	<title>Sito ufficiale di Roberto Cotti &#124; Portavoce del MoVimento 5 Stelle - Senatore della Repubblica Italiana &#187; Interrogazione</title>
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		<title>&#8220;Triangolazione&#8221; d&#8217;armi, Italia coinvolta ?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 08:19:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03824 Atto n. 3-03824 Pubblicato il 20 giugno 2017, nella seduta n. 842 COTTI , CAPPELLETTI , GIARRUSSO , MONTEVECCHI , PUGLIA &#8211; Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa. &#8211; Premesso che: cronache giornalistiche apparse su &#8220;Avvenire&#8221; del 17 e 18 giugno ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="sxSmall">
<h1 class="titoloLeg">Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03824</h1>
</div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Atto n. 3-03824</strong></p>
<p>Pubblicato il <strong>20 giugno 2017</strong>, nella seduta n. 842</p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29074">COTTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29061">CAPPELLETTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29106">GIARRUSSO</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29140">MONTEVECCHI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29164">PUGLIA</a> &#8211; Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa. &#8211;</p>
<p style="text-align: justify;">Premesso che:</p>
<p style="text-align: justify;">cronache giornalistiche apparse su &#8220;Avvenire&#8221; del 17 e 18 giugno 2017 hanno dato notizia delle risultanze di un rapporto investigativo ONU, di prossima pubblicazione, in cui verrebbe attestata una triangolazione illegale di armi che coinvolgerebbe anche l&#8217;Italia;</p>
<p style="text-align: justify;">gli osservatori delle Nazioni Unite avrebbero ottenuto prove di alcune consegne di armamenti partiti dagli Emirati arabi uniti e arrivati, con navi dell&#8217;Arabia saudita, in Libia, Paese sotto embargo, per alimentare le fazioni armate locali;</p>
<p style="text-align: justify;">a rivelare per primi il contenuto del report sono stati i giornalisti di &#8220;Middle east eye&#8221;, che riferiscono di elicotteri da guerra, cacciabombardieri e blindati partiti dagli Emirati e destinati in particolare alle forze del generale Khalifa Haftar, nemico del Governo di Tripoli riconosciuto dalla comunità internazionale e sostenuto dall&#8217;Italia;</p>
<p style="text-align: justify;">secondo gli articoli stampa, nelle 299 pagine del dossier ONU si riferirebbe anche del traffico di armi leggere, di cui gli Emirati, notoriamente, sono tra i principali acquirenti dall&#8217;Italia;</p>
<p style="text-align: justify;">il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, contattato dalla citata testata giornalistica, non avrebbe rilasciato alcun commento ufficiale;</p>
<p style="text-align: justify;">la maggior parte degli analisti e degli esperti di intelligence sentiti dal giornale concorderebbe nel ritenere che i Paesi produttori delle armi non fossero consapevoli, al momento dell&#8217;esportazione negli Emirati arabi, della reale destinazione degli armamenti e che, in caso contrario, sarebbero complici del traffico illegale;</p>
<p style="text-align: justify;">la legge n. 185 del 1990 vieta l&#8217;esportazione di armamenti quando in contrasto con i fondamentali interessi della sicurezza del nostro Stato e della lotta contro il terrorismo, nonché quando manchino adeguate garanzie sulla definitiva destinazione dei materiali, prevedendo altresì l&#8217;eventuale sospensione o revoca di autorizzazioni già concesse per gravi motivi nel frattempo subentrati;</p>
<p style="text-align: justify;">il divieto viene esteso anche nei casi di cessione all&#8217;estero delle licenze di produzione e alla delocalizzazione produttiva di materiali di armamento da parte di imprese italiane iscritte al registro nazionale delle imprese, quando non sussistano certezze sulla destinazione finale delle armi prodotte nello Stato terzo;</p>
<p style="text-align: justify;">in base al trattato sul commercio delle armi e alla &#8220;common position&#8221; dell&#8217;Unione europea sull&#8217;export di armamenti, l&#8217;Italia deve seguire una rigorosa valutazione del rischio, caso per caso, su ogni proposta di trasferimento di armamenti per determinare se esista il sostanziale rischio che le armi possano essere usate da chi le riceve per compiere o facilitare gravi violazioni delle leggi internazionali. In base a tali elementi l&#8217;Italia sarebbe tenuta a negare la licenza per l&#8217;esportazione;</p>
<p style="text-align: justify;">il trattato, all&#8217;articolo 6, prevede il divieto per gli Stati aderenti di autorizzare l&#8217;esportazione di armamenti, qualora si sia a conoscenza del fatto che possano essere utilizzati per commettere atti di genocidio, crimini contro l&#8217;umanità, gravi violazioni della convenzione di Ginevra del 1949, attacchi diretti a obiettivi o a soggetti civili o altri crimini di guerra;</p>
<p style="text-align: justify;">l&#8217;Italia esporta armi soprattutto verso gli Emirati arabi uniti, tanto da risultare nel 2016, per volume, il terzo fornitore del Paese;</p>
<p style="text-align: justify;">il settore delle esportazioni di armi in Italia è dominato per la maggior parte da aziende controllate in varia misura dal gruppo Leonardo, ex Finmeccanica, di cui il Governo è azionista;</p>
<p style="text-align: justify;">negli anni sono stati trasferiti agli Emirati arabi uniti ingenti quantitativi di armamenti: navi, elicotteri, missili, cannoni e soprattutto armi leggere;</p>
<p style="text-align: justify;">a parere degli interroganti occorre accertare il livello di coinvolgimento, responsabilità e omissione dei controlli del nostro Paese relativamente ai fatti portati a conoscenza dell&#8217;opinione pubblica con gli articoli apparsi su &#8220;Avvenire&#8221;;</p>
<p style="text-align: justify;">nel 2003 il nostro Governo ha sottoscritto con gli Emirati arabi uniti un accordo di cooperazione militare,</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/11/raiparlamento.jpg"><img class="alignnone wp-image-1038 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/11/raiparlamento.jpg" alt="raiparlamento" width="721" height="406" /></a>si chiede di sapere:</p>
<p style="text-align: justify;">se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;</p>
<p style="text-align: justify;">se ritengano di poter escludere tassativamente che armamenti, o loro componenti, prodotti in Italia e trasferiti negli Emirati arabi uniti, o ivi prodotti su licenza, siano stati a loro volta illegalmente trasferiti in Libia;</p>
<p style="text-align: justify;">se, in base alla normativa vigente e ai regolamenti d&#8217;attuazione, intendano chiedere ai produttori di armamenti trasferiti negli Emirati arabi uniti, o ivi prodotti su licenza, garanzie circa l&#8217;impiego dei materiali, incluse certificazioni di utilizzo finale e informazioni dettagliate sugli utilizzatori finali;</p>
<p style="text-align: justify;">se ritengano che l&#8217;esportazione di armi dall&#8217;Italia verso gli Emirati arabi uniti sia da considerarsi conforme alla politica estera e di difesa dell&#8217;Italia e non in contrasto con i fondamentali interessi della sicurezza del nostro Stato e della lotta contro il terrorismo, come prevede la legge n. 185 del 1990;</p>
<p style="text-align: justify;">se non ritengano opportuno, data la possibilità che da alcuni Stati formalmente amici o alleati siano trasferiti armamenti verso Paesi terzi sotto regime di embargo, adottare un comportamento prudenziale in relazione al commercio di armi, provvedendo a sospenderne il commercio con gli Emirati arabi uniti;</p>
<p style="text-align: justify;">in che cosa consistano gli accordi in materia di cooperazione militare in essere con gli Emirati arabi uniti e se possa essersi realizzato un traffico illegale di armi verso la Libia attraverso gli stessi accordi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soldati italiani hanno addestrato torturatori in Iraq?</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2017/06/01/soldati-italiani-hanno-addestrato-torturatori-in-iraq/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jun 2017 12:39:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07606 Atto n. 4-07606 Pubblicato il 31 maggio 2017, nella seduta n. 834 COTTI , CAPPELLETTI , GIARRUSSO &#8211; Al Ministro della difesa. &#8211; Premesso che: da notizie di stampa (&#8220;l&#8217;Espresso&#8221; del 30 maggio 2017) si apprende degli abusi perpetrati dall&#8217;esercito di Baghdad sui civili sospettati di avere ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="sxSmall">
<h1 class="titoloLeg">Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07606</h1>
</div>
<p><strong>Atto n. 4-07606</strong></p>
<p><strong>Pubblicato il 31 maggio 2017, nella seduta n. 834</strong></p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29074">COTTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29061">CAPPELLETTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29106">GIARRUSSO</a> &#8211; Al Ministro della difesa. &#8211;</p>
<p>Premesso che:</p>
<p>da notizie di stampa (&#8220;<strong>l&#8217;Espresso&#8221; del 30 maggio 2017</strong>) si apprende degli abusi perpetrati dall&#8217;esercito di Baghdad sui civili sospettati di avere avuto rapporti con i jihadisti;</p>
<p>secondo la dettagliata cronaca giornalistica, le persone verrebbero picchiate e seviziate nella casa delle torture della task force antiterrorismo dell&#8217;armata di Baghdad denominata Erd (Emergency response division);</p>
<p>il fotografo iracheno Ali Arkady, 34 anni, sarebbe stato &#8220;autorizzato&#8221; a seguire il lavoro dei soldati iracheni, documentando gli orrori di una guerra, che in Iraq dura ormai da 14 anni;</p>
<p>in particolare, i soldati iracheni autori delle torture, come riportato nel servizio giornalistico citato, avrebbero dichiarato ad Ali Arkady di essere stati addestrati anche dagli italiani;</p>
<p><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/06/espresso.png"><img class="aligncenter wp-image-1360 size-large" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/06/espresso-1024x491.png" alt="espresso" width="620" height="297" /></a>con riferimento al periodo in cui sarebbero state registrate le torture, risulta che l&#8217;Italia facesse parte di una coalizione multinazionale operante in Iraq, partecipando così a diverse missioni e a specifiche attività di addestramento delle forze militari irachene, principalmente a Erbil e a Baghdad, con l&#8217;impiego di circa 200 militari, 120 dei quali istruttori;</p>
<p>più precisamente, a Baghdad e a Kirkuk, risulta che gli uomini delle forze speciali italiane abbiano addestrato i militari iracheni dell&#8217;antiterrorismo &#8220;Counter terrorism service&#8221; (CTS) e le forze speciali delle forze di sicurezza curde, e che alla fine del giugno 2015 sarebbe stata attivata nella capitale irachena una task force dei Carabinieri di circa 90 unità, con il compito di addestrare gli agenti della polizia federale irachena destinati ad operare nei territori liberati dall&#8217;Isis,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se il Ministro in indirizzo sia conoscenza dei fatti esposti;</p>
<p>quali interventi di addestramento delle forze militari e di polizia irachene, in dettaglio, siano stati compiti dai militari italiani impegnati in Iraq e se l&#8217;addestramento sia ancora in essere e da quali reparti italiani sia condotto;</p>
<p>se intenda smentire le dichiarazioni e le risultanze di cui alla suddetta cronaca giornalistica;</p>
<p>se non ritenga opportuno avviare un&#8217;inchiesta interna, atta a verificare la correttezza della condotta di addestramento delle forze militari e di polizia irachene;</p>
<p>se non ritenga opportuno sospendere le attività di addestramento delle forze militari e di polizia irachene, laddove ancora in essere.<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/06/tortura.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1361 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/06/tortura.jpg" alt="tortura" width="648" height="432" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Settimo, allarme radiometrico: interrogazione al Ministro</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2017/04/05/settimo-allarme-radiometrico-interrogazione-al-ministro/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2017 10:52:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho depositato in Senato la seguente interrogazione parlamentare riguardante i rifiuti industriali in cemento-amianto provenienti dai cantieri Sarlux di Sarroch (Cagliari) del petrolchimico ex Versalis (società chimica del gruppo Eni passata al gruppo Saras), per i quali è scattato l&#8217;allarme del portale radiometrico d&#8217;ingresso presso la società S.E. Trand Srl di Settimo San Pietro (Cagliari) ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Ho depositato in Senato la seguente interrogazione parlamentare riguardante i rifiuti industriali in cemento-amianto provenienti dai cantieri Sarlux di Sarroch (Cagliari) del petrolchimico ex Versalis (società chimica del gruppo Eni passata al gruppo Saras), per i quali è scattato l&#8217;allarme del portale radiometrico d&#8217;ingresso presso la società S.E. Trand Srl di Settimo San Pietro (Cagliari) destinataria dei rifiuti, che, peraltro non è autorizzata a smaltire rifiuti radioattivi.Vi rimando al testo integrale dell&#8217;atto parlamentare qui in basso.</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/04/sar4.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1315 size-large" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/04/sar4-1024x576.jpg" alt="DCIM101MEDIA" width="620" height="348" /></a>Atto n. 4-07316</strong><br />
Pubblicato il 4 aprile 2017, nella seduta n. 799</p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29074">COTTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29050">BLUNDO</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29061">CAPPELLETTI</a> , <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/loc/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=29123">LUCIDI</a> &#8211;</p>
<p><strong>Ai Ministri dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell&#8217;interno. -</strong></p>
<p>Premesso che:</p>
<p>si apprende da notizie di stampa (&#8220;youtg&#8221; del 23 marzo e &#8220;sardiniapost.it&#8221; del 24 marzo 2017) che in data 14 marzo un camion, che stava trasportando rifiuti industriali in cemento-amianto provenienti dai cantieri Sarlux di Sarroch (Cagliari) del petrolchimico ex Versalis (società chimica del gruppo Eni passata al gruppo Saras), ha fatto scattare l&#8217;allarme del portale radiometrico d&#8217;ingresso presso la società S.E. Trand Srl di Settimo San Pietro (Cagliari) destinataria dei rifiuti, che, peraltro non è autorizzata a smaltire rifiuti radioattivi;</p>
<p>a seguito di ulteriori analisi e verifiche condotte dalla S.E. Trand, si è rilevata una radiazione pari a 0,55 microsievert per ora, riconducibile alla presenza dell&#8217;isotopo radioattivo Ra-226, che decade in 1.600 anni;</p>
<p>la Prefettura di Cagliari è stata allertata in seguito alle verifiche effettuate dalla società dedita allo smaltimento di rifiuti speciali, per i provvedimenti di competenza;</p>
<p>sono stati attuati i provvedimenti per la messa in sicurezza del carico radiocontaminato, l&#8217;automezzo sul quale sono stati apposti i pericoli di radioattività è stato confinato all&#8217;interno di un capannone dello stabilimento S.E. Trand e l&#8217;area circostante è stata delimitata,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti;</p>
<p>quali misure, nei limiti delle proprie attribuzioni, intendano assumere, affinché siano verificati gli accadimenti e il rischio occorso ai lavoratori che hanno inconsapevolmente maneggiato e trasportato i rifiuti;</p>
<p>di quali dati dispongano circa i citati fatti e quali siano le iniziative di competenza che intendano intraprendere riguardo allo smaltimento in sicurezza dei rifiuti risultanti positivi al controllo radiometrico;</p>
<p>quali provvedimenti, nell&#8217;ambito delle proprie competenze, intendano adottare a tutela dell&#8217;ambiente e della sicurezza affinché episodi analoghi non abbiano a ripetersi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cotti (M5S): porti non possono essere gestiti da Autorità commissariate</title>
		<link>https://www.robertocotti.it/2017/03/26/cotti-m5s-porti-non-possono-essere-gestiti-da-autorita-portuali-commissariate/</link>
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		<pubDate>Sun, 26 Mar 2017 08:18:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Attività istituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità Portuale Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Cotti]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 26 marzo 2017 &#8211; Un commissariamento che si protrae da più di 3 anni, un ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha provveduto a nominare quasi tutti i presidenti delle Autorità di sistema portuale (AdSP) ed un porto in particolare, quello di Cagliari, il primo in Sardegna, che secondo le ultime rilevazioni (Assoporti), ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b>Roma, 26 marzo 2017 &#8211; </b></span></span><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Un commissariamento che si protrae da più di 3 anni, un ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha provveduto a nominare quasi tutti i presidenti delle Autorità di sistema portuale (AdSP) ed un porto in particolare, quello di Cagliari, il primo in Sardegna, che secondo le ultime rilevazioni (Assoporti), risulta essere il terzo italiano per movimentazione merci, inserito tra i &#8220;core&#8221; nella rete transeuropea dei trasporti &#8220;Ten-t&#8221;. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/11/raiparlamento.jpg"><img class="aligncenter wp-image-1038 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2016/11/raiparlamento.jpg" alt="raiparlamento" width="721" height="406" /></a><br />
</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sono gli elementi che hanno spinto il senatore del M5S Roberto Cotti a depositare una interrogazione parlamentare (<a href="https://goo.gl/LmCaaw">https://goo.gl/LmCaaw</a>) in cui viene denunciato il sensibile rallentamento negli investimenti e nell&#8217;adeguamento infrastrutturale dei porti gestiti dalle Autorità portuali sarde commissariate, con la conseguente situazione di grave incertezza negli scali compresi nella nascente AdSP (ma temporaneamente gestiti da consorzi industriali e dalle Capitanerie di porto). Per Cotti “la situazione di incertezza e rallentamento dei processi di sviluppo portuale, dovuta alla mancata nomina del presidente dell&#8217;Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, rende non più procrastinabile tale commissariamento”.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nell’interrogazione, l’esponente sardo del M5S – dopo avere lamentato la crisi in cui si trova coinvolta la compagnia dei lavoratori portuali di Cagliari, tale da mettere a repentaglio posti di lavoro e l&#8217;operatività del porto commerciale &#8211; chiede di sapere quali siano i motivi della mancata nomina del presidente dell&#8217;AdSP del mare di Sardegna e in quali tempi si ritenga di procedere con la proposta di nomina, d&#8217;intesa con la presidenza della Regione autonoma della Sardegna.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
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		</item>
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		<title>Nucleare: governo chiarisca posizione dell&#8217;Italia all&#8217;Onu</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2017 18:31:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[M5S]]></category>
		<category><![CDATA[ONU. nucleare]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 23 dicembre scorso l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per la convocazione nel 2017 di una Conferenza per negoziare uno strumento che vieti le armi nucleari. L&#8217;Italia ha votato favorevolmente. Una bellissima notizia, se non fosse che quel voto italiano potrebbe essere stato &#8216;un errore involontario&#8217;. Tre mesi prima infatti, esattamente ...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 23 dicembre scorso l&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione per la convocazione nel 2017 di una Conferenza per negoziare uno strumento che <strong>vieti le armi nucleari</strong>. L&#8217;Italia ha votato favorevolmente. Una bellissima notizia, se non fosse che quel voto italiano potrebbe essere stato &#8216;un errore involontario&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Tre mesi prima infatti, esattamente il 27 ottobre scorso, durante i lavori del Primo comitato dell&#8217;Assemblea che si occupa di disarmo e questioni di sicurezza internazionale, il rappresentante italiano aveva espresso <strong>voto contrario</strong> alla risoluzione. Poi, a dicembre, il cambio di rotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa è successo realmente? E&#8217; quello che il <strong>M5S</strong> chiede al governo, con <a title="scaricabile integralmente cliccando qui" href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&amp;leg=17&amp;id=01001420&amp;stampa=si&amp;toc=no">un&#8217;interrogazione </a>al Ministro degli Affari Esteri, <strong>primo firmatario Roberto Cotti</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>.<a href="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/01/onu.png"><img class="aligncenter wp-image-1266 size-full" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/01/onu.png" alt="onu" width="500" height="282" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto si chiede chiarezza su alcune ricostruzioni secondo le quali il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale avrebbe scritto al segretario generale dell&#8217;ONU per comunicare che la posizione favorevole dell&#8217;Italia espressa il 23 dicembre 2016 deve intendersi come <strong>un involontario errore</strong> in fase di votazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&amp;leg=17&amp;id=01001420&amp;stampa=si&amp;toc=no"><img class="aligncenter wp-image-1270 size-large" src="http://www.robertocotti.it/wp-content/uploads/2017/01/interr-1024x239.png" alt="interr" width="620" height="144" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il governo deve chiarire una volta per tutte quale sia la posizione ufficiale dell&#8217;Italia su una <strong>risoluzione storica</strong> per la messa a bando delle armi nucleari.</p>
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